Il presidente del Quartiere 2 commenta i dati sui redditi: «Piazzale Donatello non sorprende. Campo di Marte e Coverciano stanno invecchiando perché i prezzi delle abitazioni sono troppo alti»

Il Quartiere 2 si conferma una delle aree economicamente più solide di Firenze. Dai dati sulle dichiarazioni dei redditi emerge infatti che Piazzale Donatello è la zona più ricca della città, con un reddito medio pro capite superiore ai 42.700 euro annui.

Un risultato che, secondo il presidente del Quartiere 2 Michele Pierguidi, non rappresenta una sorpresa. «Piazzale Donatello si trova in una posizione strategica, vicinissima al centro storico ma inserita in un contesto residenziale di grande pregio», spiega. «È una zona caratterizzata da palazzi signorili, servizi di qualità e ottimi collegamenti. Oggi ci sono alcuni disagi legati ai cantieri, soprattutto quelli della tramvia, ma una volta conclusi gli interventi il quartiere sarà ancora più attrattivo».

Tra i dati più curiosi emerge però quello delle Cure, che registrano la crescita più contenuta dell’intera città, appena l’1,02%. Un andamento che Pierguidi collega soprattutto alle caratteristiche demografiche del quartiere. «Le Cure restano uno degli angoli più belli e apprezzati di Firenze. È una zona fortemente residenziale e con una qualità della vita molto alta. Probabilmente il dato è influenzato dall’età media della popolazione, che qui è più elevata rispetto ad altre aree cittadine. Molte famiglie vivono nel quartiere da decenni e questo può spiegare una crescita dei redditi più moderata».

Il presidente del Quartiere 2 si sofferma poi sul tema della casa, sempre più centrale nel dibattito cittadino. Secondo Pierguidi, l’aumento dei prezzi degli immobili e la crescente pressione del mercato stanno rendendo difficile per molti giovani acquistare un’abitazione nei quartieri storicamente più richiesti.

«È un fenomeno che osserviamo da anni», afferma. «Zone come Campo di Marte e Coverciano stanno progressivamente invecchiando perché per molti giovani comprare casa è diventato estremamente complicato. I prezzi sono elevati e chi cerca una prima abitazione è spesso costretto a spostarsi verso altre aree della città o della cintura metropolitana».

Per contrastare questa tendenza, secondo Pierguidi, è necessario intervenire sul fronte dell’offerta abitativa. «Occorre investire sempre di più nell’edilizia pubblica e aumentare il numero di alloggi accessibili, altrimenti il rischio è quello di impoverire progressivamente il tessuto sociale dei nostri quartieri».

Una riflessione che si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro di Firenze, tra crescita del turismo, aumento dei valori immobiliari e difficoltà sempre maggiori per residenti e giovani famiglie nel trovare una casa a costi sostenibili. Lo scrive la Nazione. 

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