Il presidente del Quartiere 5 legge i dati sul reddito: «Lo sviluppo di Firenze si sta spostando qui. Tramvia, università e nuovi servizi stanno cambiando il volto del territorio»

Il Quartiere 5 continua a essere l’area di Firenze con i redditi medi più bassi, ma allo stesso tempo è tra quelle che registrano la crescita più significativa. Un dato che, secondo il presidente Filippo Ferraro, conferma una trasformazione in atto da anni.

«Siamo il quartiere con i redditi più bassi, ma anche quello che cresce di più. Del resto, da tempo lo sviluppo urbanistico della città sta spostando il proprio baricentro proprio verso questa parte di Firenze», osserva Ferraro commentando i dati diffusi dal Ministero dell’Economia.

Per il presidente del Quartiere 5 la fotografia economica del territorio non rappresenta una sorpresa. «Sappiamo che alcune zone presentano redditi medi inferiori rispetto ad altre aree della città. Il Quartiere 5 è molto esteso e comprende realtà profondamente diverse tra loro, quindi questi numeri erano in parte attesi».

L’aspetto più interessante, secondo Ferraro, riguarda però la dinamica di crescita registrata nelle aree che partivano da livelli reddituali più bassi. «Se da una parte emerge una situazione economica ancora complessa in alcuni quartieri, dall’altra vediamo un territorio che si muove e che cresce. La presenza di residenti storici, lavoratori, studenti universitari e nuove attività economiche contribuisce a creare un tessuto sociale particolarmente dinamico».

Tra i punti di forza del Quartiere 5, Ferraro individua soprattutto la posizione strategica. «Oggi possiamo contare su collegamenti sempre più efficienti grazie alla tramvia. Siamo vicini all’aeroporto, alla stazione di Santa Maria Novella e, in prospettiva, anche alla futura stazione dell’Alta Velocità. Inoltre abbiamo il polo universitario di Novoli, numerosi uffici e una rete commerciale importante».

Resta però il tema delle Piagge, che continuano a occupare l’ultimo posto della graduatoria cittadina per reddito medio. Una situazione che, secondo Ferraro, richiede investimenti continui e mirati.

«L’arrivo della tramvia alle Piagge rappresenterà una grande opportunità, ma le infrastrutture da sole non bastano. Dobbiamo continuare a investire nei servizi e nelle opportunità per i cittadini», spiega.

Il presidente sottolinea il ruolo fondamentale della rete sociale presente sul territorio. «Penso all’importanza della Casa di Comunità delle Piagge, che sta diventando un punto di riferimento sempre più centrale per molti residenti, ma anche al lavoro quotidiano svolto dalle associazioni, dai centri giovani e dagli educatori di strada. Investire sul sociale è fondamentale per accompagnare la crescita del quartiere».

Per Ferraro, dunque, i numeri raccontano una realtà ancora segnata da difficoltà economiche, ma anche un territorio che sta cambiando rapidamente e che potrebbe rappresentare una delle principali direttrici di sviluppo della Firenze del futuro. Lo scrive la Nazione. 

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