Torna ad accendersi il confronto tra Regione Toscana e Comune di Firenze sul futuro del cosiddetto progetto della “terza torre” di Novoli. A riaprire il dibattito è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che durante un’audizione in commissione Affari istituzionali ha lanciato una stoccata, neppure troppo velata, all’amministrazione guidata dalla sindaca Sara Funaro.
«Il Comune di Firenze probabilmente è un po’, come dire, in modo comprensibile, lo dico fra virgolette in termini di battuta, traumatizzato da quelle che sono state le questioni urbanistiche che hanno coinvolto le cronache», ha dichiarato Giani, facendo riferimento alle recenti vicende che hanno interessato il settore urbanistico cittadino.
Al centro della discussione c’è il progetto del nuovo edificio regionale a Novoli, pensato per concentrare in un’unica area gli uffici della Regione Toscana. Un’opera che il governatore continua a considerare strategica ma che, al momento, resta ferma in attesa di un via libera da parte del Comune.
«Da parte del Comune di Firenze ancora non c’è un ok al progetto e allora effettivamente è inutile tenere lì i fondi», ha spiegato Giani, confermando la scelta di spostare le risorse previste su altre annualità in attesa che la situazione si sblocchi.
Il presidente della Regione ha anche provato a rilanciare l’immagine dell’intervento, invitando ad abbandonare l’espressione “terza torre”, diventata ormai oggetto di polemiche. «Vi prego di non chiamarla più terza torre, perché è il nome che ci ha rovinato nell’immagine. Chiamiamolo terzo edificio della Regione a Novoli», ha affermato, ribadendo di restare «assolutamente convinto della validità» del progetto.
Nel corso dell’audizione Giani ha inoltre illustrato la seconda variazione di bilancio della Regione, un provvedimento da 103,2 milioni di euro destinato a finanziare opere strategiche e interventi già avviati. Tra le principali voci figurano 20 milioni per il completamento dell’ampliamento dell’ospedale di Cisanello a Pisa, 5 milioni per il ponte tra Signa e Lastra a Signa, 4 milioni per la manutenzione della strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno e 3 milioni per il collegamento tra la stazione ferroviaria e la fermata della tramvia di viale Guidoni.
La vicenda della “terza torre” resta quindi in una fase di stallo, ma le parole del governatore testimoniano come il tema continui a rappresentare uno dei dossier più delicati nei rapporti tra Regione e Palazzo Vecchio, sullo sfondo di equilibri politici che guardano già alle sfide future. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














