La sindaca di Firenze ribadisce le criticità sull’impatto urbanistico e apre al confronto: “Noi disponibili a soluzioni alternative e rigenerazione degli spazi”

La cosiddetta “Terza Torre” prevista nell’area di Novoli al centro delle valutazioni urbanistiche tra Comune di Firenze e Regione Toscana. Sul progetto interviene la sindaca di Firenze Sara Funaro, che ne ribadisce la forte criticità dal punto di vista dell’impatto urbano, sottolineando come l’amministrazione abbia raccolto le osservazioni arrivate dal territorio.

“Quella torre è di padre certo”, ha dichiarato con una battuta riferita alle precedenti polemiche urbanistiche, richiamando il dibattito già aperto nei mesi scorsi sul cosiddetto “cubo nero” nell’area dell’ex Teatro Comunale. Funaro ha poi chiarito la posizione del Comune: “Il Comune di Firenze non è traumatizzato da nulla, ma su quel progetto nel quartiere c’è stata una forte contrarietà per il grande impatto. Abbiamo ascoltato le voci dei fiorentini”.

Il progetto, che prevede la concentrazione di uffici regionali nell’area di Novoli, era stato promosso dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, ma ha subito una fase di rallentamento. Lo stesso Giani, nel corso di un passaggio istituzionale in Consiglio regionale, avrebbe infatti annunciato una rimodulazione delle risorse inizialmente previste, anche alla luce delle perplessità emerse da parte del Comune.

Secondo quanto riportato, la Regione starebbe valutando un ripensamento complessivo dell’intervento, con l’ipotesi di destinare parte dei fondi ad altri investimenti e di considerare soluzioni alternative per la riorganizzazione degli uffici, inclusa la rigenerazione di immobili già esistenti.

Dal Comune arriva infine la disponibilità a proseguire il confronto istituzionale, con l’obiettivo di individuare soluzioni meno impattanti sul tessuto urbano dell’area di Novoli.


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