La sindaca apre alla ricandidatura nel 2029 e risponde alle stoccate di Giani sulla terza torre della Regione: “Firenze non è traumatizzata da nulla”

Sara Funaro non nasconde le proprie ambizioni per il futuro. Intervenendo al forum del Corriere Fiorentino, la sindaca ha dichiarato apertamente di essere disponibile a candidarsi per un secondo mandato alla guida di Palazzo Vecchio. «Se i fiorentini mi vogliono, è mia intenzione fare un secondo mandato», ha affermato, spiegando che molte delle scelte avviate in questi anni potranno mostrare i propri risultati soltanto nel medio e lungo periodo. «Nel primo mandato programmi e metti in atto le prime risposte, ma i frutti e il rafforzamento delle tue azioni li vedi nel mandato successivo».

Tra le possibili incognite del futuro politico cittadino c’è il nome di Eugenio Giani, che in passato non ha mai nascosto il proprio interesse per la guida del Comune di Firenze. Funaro, però, evita di alimentare il dibattito: «Chiedetelo a Giani. Io penso che ognuno debba svolgere il proprio ruolo. Il presidente della Regione deve fare il presidente della Regione, il sindaco il sindaco», ha dichiarato, rivendicando le scelte compiute dall’amministrazione anche quando si sono rivelate impopolari, come nel caso della stretta sugli affitti brevi.

Non sono mancate poi le scintille sul tema della terza torre della Regione a Novoli. Dopo le parole di Giani, che aveva collegato il rinvio del progetto alle recenti polemiche urbanistiche fiorentine, la sindaca ha replicato con una battuta destinata a far discutere: «Quella torre è di padre certo». Funaro ha poi chiarito la posizione del Comune: «Firenze non è traumatizzata da nulla. Su quel progetto c’è stata una forte contrarietà del quartiere per il suo impatto urbanistico». Palazzo Vecchio si dice disponibile a discutere una riorganizzazione degli uffici regionali, ma valutando soluzioni alternative e percorsi di rigenerazione urbana. Uno scontro politico che, secondo molti osservatori, potrebbe rappresentare il primo capitolo di una sfida interna al centrosinistra in vista dei prossimi anni. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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