Gli affitti brevi, la pressione turistica, l’emergenza abitativa, la tramvia e il futuro di Firenze. In un lungo confronto, la sindaca Sara Funaro ha affrontato i principali temi che segneranno i prossimi anni della città, difendendo le scelte adottate dall’amministrazione e indicando le priorità per il futuro.
Sul fronte degli affitti brevi, Funaro ribadisce che il blocco delle nuove autorizzazioni rappresenta solo un tassello di una strategia più ampia. «Sarei ingenua o presuntuosa se pensassi che bastasse questo», afferma la sindaca, spiegando che l’obiettivo è restituire vivibilità ai quartieri attraverso una serie di interventi che vanno dalla regolamentazione delle key box fino al sostegno agli affitti residenziali. Guardando al 2028, quando terminerà la moratoria, Palazzo Vecchio valuta una differenziazione tra attività imprenditoriali e piccoli proprietari: «Penso a una preferenza per le attività non imprenditoriali. Chi non avrà i requisiti non otterrà l’autorizzazione».
La sindaca riconosce inoltre che la crisi abitativa rappresenta oggi una delle principali emergenze cittadine. «Forse è vero che, a tutti i livelli, dovevamo accorgercene prima», ammette, sottolineando però gli investimenti realizzati negli ultimi anni tra rigenerazione urbana, edilizia pubblica e servizi. Sul futuro immagina una Firenze più verde, meglio collegata e sempre meno dipendente dall’auto privata: «Vedo una città trasformata dal trasporto pubblico, più vissuta e più vicina alle grandi città europee». Tra gli obiettivi indicati ci sono il completamento delle nuove linee tramviarie, il rilancio delle politiche per la casa, la valorizzazione della stazione Foster e il miglioramento della qualità della vita nei quartieri. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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