La sindaca boccia il progetto del nuovo palazzo regionale e replica alle parole del governatore: “Il Comune non è traumatizzato da nulla”

Nuovo capitolo nelle tensioni tra Sara Funaro ed Eugenio Giani. Al centro della polemica c’è il progetto della cosiddetta “terza torre” della Regione Toscana, l’edificio da undici piani previsto nell’area di Novoli per ospitare nuovi uffici regionali e recentemente rinviato a data da destinarsi.

Nei giorni scorsi Giani aveva spiegato la scelta di congelare il progetto facendo riferimento, anche in tono ironico, alle recenti polemiche urbanistiche che hanno interessato Firenze. Una lettura che non è piaciuta alla sindaca, che ha replicato con una stoccata destinata a far discutere: «Quella torre è di padre certo», richiamando una celebre battuta pronunciata in passato dallo stesso governatore sul cosiddetto “cubo nero” di Corso Italia. Funaro ha poi chiarito la posizione del Comune: «Firenze non è traumatizzata da nulla. Su quel progetto c’è stata una forte contrarietà nel quartiere per il grande impatto urbanistico. Abbiamo ascoltato i cittadini e ritenuto che la torre fosse troppo impattante».

Nel merito, Palazzo Vecchio non chiude alla riorganizzazione degli uffici regionali, ma propone una strada diversa. «Siamo disponibili a discutere soluzioni alternative, a partire dalla rigenerazione urbana e dal recupero di immobili vuoti già esistenti», ha spiegato la sindaca. Dall’altra parte Giani ha scelto di non alimentare ulteriormente la polemica, pur senza nascondere il proprio disappunto per la reazione arrivata dal Comune. Un nuovo confronto che evidenzia le crescenti distanze tra i due principali esponenti del centrosinistra toscano e che, secondo molti osservatori, potrebbe avere riflessi anche sugli equilibri politici in vista delle future sfide elettorali. Lo scrive Repubblica. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies