Per vederci chiaro sui conti di Alia-Plures Firenze e Prato fanno fronte comune. "Alla luce dei fatti emersi, quali il bilancio annunciato e poi ritirato, e l'anomalia, nell'ottica di garantire trasparenza sui conti della multiutility, visto l'aumento dei costi, è nostra intenzione – spiega Paolo Bambagioni, presidente della Commissione Controllo e consigliere comunale della Lista civica Eike Schmidt – avviare un percorso di analisi e chiarimento in sede di Commissione Controllo, nel quale saranno coinvolti sindaca Funaro, assessore Bettarini, dirigenza Alia-Plures, a partire da Alberto Irace, che non è mai venuto in Commissione". "In più – aggiunge Bambagioni – va chiarito il rapporto, opaco, tra autorità di ambito e multiutility stessa, chiarendo una volta per tutte le spese e il meccanismo con il quale vengono scaricate sulle tasche dei cittadini".
Jonathan Targetti, consigliere comunale a Prato di L'Alternativa c'è, ha detto: "I conti di Alia-Plures raccontano una gestione che ha perso il contatto con i territori. Il passaggio tra approvazione del bilancio e assemblea è stato imbarazzante: un bilancio ritirato dopo l'approvazione dei revisori, con pareri 'senza rilievi' di PwC e Collegio Sindacale. È una situazione che non si era mai vista e che solleva dubbi seri sulla trasparenza e sull'affidabilità dei numeri comunicati a soci, banche e cittadini. Resta opaca, e su questo abbiamo presentato un esposto, l'operazione di acquisizione dell'impianto Gida a Prato. Servono spiegazioni chiare, perché è stata fatta con soldi pubblici e ricade sulle tariffe pagate dai cittadini". "A Prato la bolletta parla chiaro: la TARI è aumentata del 15% in due anni. Famiglie e imprese pagano di più, mentre esplodono le spese di comunicazione e consulenze. Chiediamo spiegazioni su questi aumenti vertiginosi: una multiutility pubblica non può trasformare la bolletta dei cittadini in cassa per consulenti e campagne di immagine". "Ora c'è la scadenza di Ciolini - ha ricordato Targetti -. Biffoni ha promesso una 'nuova stagione' per Prato. Si inizi da qui: con un profondo rinnovamento della classe dirigente che rappresenta i pratesi nelle partecipate. Servono persone che mettano al centro il servizio e le tariffe, non le operazioni finanziarie e i giochi di bilancio. I cittadini meritano rispetto e verità". Lo stesso Targetti ha preannunciato di voler approfondire su eventuali irregolarità sui terreni nei quali dovrebbe sorgere l'hub del tessile a Prato.
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