L’opposizione solleva dubbi sulla sicurezza delle barriere provvisorie. Il Comune rassicura: «Tutte le certificazioni e i collaudi sono regolari»

Il nuovo ponte Nencioni finisce al centro del dibattito politico in vista dei Fochi di San Giovanni del 24 giugno. Il consigliere comunale Massimo Sabatini ha chiesto che l’attraversamento venga temporaneamente chiuso al pubblico durante lo spettacolo pirotecnico, temendo che possa trasformarsi in un punto privilegiato per assistere all’evento e generare situazioni di affollamento potenzialmente pericolose. La questione è stata sollevata in Consiglio comunale insieme al consigliere della Lega Guglielmo Mossuto.

Nel mirino dell’opposizione ci sono soprattutto le barriere provvisorie che delimitano il percorso ciclopedonale. Sabatini ha contestato il sistema di fissaggio dei parapetti, sostenendo che le protezioni sarebbero facilmente manomettibili e chiedendo chiarimenti sulla documentazione tecnica e sui collaudi dell’opera. Dubbi condivisi anche dal capogruppo del Movimento 5 Stelle Lorenzo Masi, che ha chiesto massima trasparenza sugli standard di sicurezza del ponte.

A rispondere è stato l’assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che ha ribadito la piena regolarità dell’infrastruttura. Secondo l’assessore, il ponte dispone di tutte le certificazioni necessarie, compreso il collaudo statico e quello dell’impianto di illuminazione. Giorgio ha inoltre spiegato che le barriere laterali, sia provvisorie sia definitive, non sono progettate per arrestare veicoli in caso di impatto, ma per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti. Una posizione che non ha convinto le opposizioni, mantenendo aperto il confronto sulla sicurezza del nuovo collegamento sull’Arno. Lo scrive la Nazione. 

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