"Rottura avvenuta proprio nel giorno dei lavori di Publiacqua: 30mila per la riparazione e cifra non stimata per i traslochi degli studenti"

“Il guasto alle pompe di sollevamento dell’acqua della residenza universitaria Calamandrei si poteva evitare. Sarebbe bastato usare le accortezze che Publiacqua aveva suggerito con largo preavviso: in vista dei lavori all’autostrada dell’acqua, in calendario dal 15 al 17 maggio, non utilizzare elettrodomestici che attingono alla rete idrica per non danneggiarli, in particolare per le aree di Firenze in zona rossa, proprio come Rifredi. E quando è capitato il guasto che ha costretto centinaia di studenti a servirsi di bagni chimici e docce nei container? Proprio il 16 maggio. Una strana coincidenza: per questo chiederemo di vedere le relazioni tecniche e, se sarà confermato il collegamento, non escludiamo un esposto alla Corte dei Conti”.

Così il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Matteo Zoppini commentando la risposta dell’assessore Cristina Manetti a una sua interrogazione sulla mancanza di acqua che ha interessato la residenza universitaria Calamandrei di Firenze.

“L’assessore è stata reticente, limitandosi a parlare di guasto. Ma le date parlano chiaro. Se avessero messo a riposo le pompe di sollevamento per il periodo indicato da Publiacqua con ogni probabilità avremmo risparmiato i 30mila euro di danni e la somma, non ancora stimata, spesa per garantire alloggi alternativi a circa duecento studenti. Spese che invece saranno affrontate per imperizia e negligenza di qualcuno. Resta sullo sfondo, inoltre, il quadro drammatico in cui versa l’edilizia universitaria toscana. Residenze che cadono a pezzi, anche nella Firenze degli studentati di lusso, tanto che sei studenti assegnatari di alloggio su dieci rifiuta la soluzione proposta, scegliendo di rivolgersi al privato. Eppure i soldi c’erano e ci sono: il problema è che l’Azienda regionale per il Diritto allo Studio universitario non li ha spesi, visto che solo il 28% degli interventi di manutenzione e adeguamento programmati sono stati realizzati. Con avanzi milionari che andavano spesi prima e non dopo il danno, come annunciato dall’assessore Manetti. Nel frattempo gli studenti della Calamandrei ringraziano l’inefficienza del DSU”, conclude Zoppini.
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