Non si placa il dibattito attorno alle recenti nomine nel consiglio di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi. Dopo le dimissioni dello storico dell’arte Tomaso Montanari dal comitato scientifico del museo e le sue dure critiche al Governo e al ministro della Cultura, Alessandro Giuli, arriva la replica di Stefano Mugnai, nominato nel nuovo Cda degli Uffizi.
Mugnai ha scelto di non alimentare lo scontro diretto con Montanari, che aveva definito le nuove nomine una forma di “lottizzazione del patrimonio culturale”. «Ognuno recita il personaggio che si è creato. In questo almeno possiamo dire che Montanari è coerente», ha commentato l’ex parlamentare, sottolineando come l’incarico rappresenti per lui un motivo di orgoglio. «La Galleria degli Uffizi è un giacimento di genio e bellezza e sono felice di questa nomina. Cercheremo di lavorare al meglio», ha aggiunto.
Secondo Mugnai, inoltre, le polemiche sarebbero ingiustificate, considerando che anche i precedenti consigli di amministrazione erano composti da figure provenienti da esperienze politiche e istituzionali. Per questo l’ex esponente di Forza Italia ritiene che le contestazioni siano più legate alle posizioni espresse da Montanari che alla reale composizione del nuovo organismo di governo del museo. Uno scontro che continua ad animare il dibattito culturale e politico attorno a una delle istituzioni artistiche più importanti al mondo. Lo scrive la Nazione.
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