Si convochi subito incontro tra Regione, azienda e sindacati'

"Il costo della vita è già abbastanza alto da rendere ogni nuova eventualità personale o familiare durissima da sostenere. Il territorio toscano, questa popolazione, contribuiscono in modo considerevole al bilancio della Regione Toscana con l'addizionale Irpef tra le più alte d'Italia. Se serve un piano di riequilibrio economico del contratto di gara regionale del Tpl, per far fronte al deciso aumento dei costi energetici a cui deve far fronte Autolinee Toscane, si faccia utilizzo delle risorse che entrano in bilancio dalle imposte e non si vada ad aumentare i costi di coloro che scelgono i mezzi pubblici in maniera responsabile, lungimirante e sostenibile verso l'ambiente e la società". Così segreteria regionale Toscana Fit-Cisl.
    
"Scoraggiare con i prezzi chi utilizza i mezzi pubblici o, peggio ancora, tentare di far pagare loro gli effetti delle congiunture politiche scelte da altri - prosegue in una nota il sindacato -, sarebbe una grande ingiustizia sociale che colpirebbe soprattutto il ceto medio-basso. Per noi un atto grave e inaccettabile, tra l'altro in totale controtendenza con le politiche di incentivo economico agli studenti e ai frequentatori abituali del Tpl messi in campo localmente, come nel caso di Ti porta Firenze".

Secondo la Fit Cisl toscana "si vada ad agire sulla qualità del servizio erogato. Si vada a pianificare un servizio più consono al territorio in cui si svolge. Si vadano a rivedere gli orari delle corse e l'efficienza degli interscambi con gli altri vettori. Si facciano politiche coordinate con le amministrazioni locali per proteggere lo svolgimento del Tpl e aumentarne conseguentemente la velocità commerciale. In questo modo si abbasserebbero i costi di gestione e si aumenterebbe la fidelizzazione dei passeggeri.

Senza manovre tariffarie. Senza ulteriori sacrifici per lavoratori, pensionati e studenti". Il segretario generale Fit-Cisl Toscana Antonino Rocca chiede di convocare "subito un incontro tra la Regione Toscana, i vertici di Autolinee Toscane e i sindacati". 
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