Il dramma dei minori coinvolti nel conflitto ucraino irrompe nell'aula del Consiglio regionale della Toscana, innescando però l'ennesima spaccatura politica tra le forze politiche. L'assemblea toscana ha approvato a maggioranza una mozione presentata dal gruppo Casa riformista, firmata in prima battuta dal capogruppo Francesco Casini, per esprimere la più totale solidarietà e vicinanza ai bambini ucraini e alle loro famiglie che si trovano a essere vittime di deportazioni, trasferimenti forzati e adozioni illegali all'interno della Federazione Russa. Il documento definisce senza mezzi termini queste pratiche come veri e propri crimini di guerra, ma l'atto è passato con i soli voti della maggioranza, dato che le forze di opposizione hanno deciso di non partecipare alla votazione.
Il testo approvato impegna formalmente la Giunta guidata da Eugenio Giani a muoversi su più fronti istituzionali. In primo luogo, l'esecutivo toscano dovrà sollecitare il Governo italiano affinché, muovendosi in stretto coordinamento con l'Unione Europea e le principali organizzazioni internazionali, sostenga con forza ogni sforzo diplomatico utile a tutelare i minori e a ottenere la liberazione dei prigionieri civili. Inoltre, la mozione chiede di promuovere azioni a livello nazionale ed europeo per mantenere i riflettori accesi sulle continue violazioni dei diritti umani, supportando anche sanzioni mirate contro i responsabili di tali operazioni, e di avviare percorsi di sensibilizzazione nelle scuole e nei comuni toscani, lavorando fianco a fianco con la comunità ucraina radicata sul territorio.
Durante il suo intervento in aula, Francesco Casini ha ricordato l'ampia tradizione di accoglienza e solidarietà dimostrata dalla Toscana in questi anni di guerra, sottolineando la necessità di denunciare una delle pagine più buie del conflitto. Il capogruppo ha citato le stime ufficiali che parlano di ben 19mila bambini ucraini strappati alle proprie famiglie, trasferiti in Russia e privati della propria identità anagrafica attraverso adozioni illegali, una condotta già ampiamente sanzionata e condannata dal Parlamento europeo.
Di tutt'altro avviso il centrodestra, che ha scelto la linea della non partecipazione al voto. Il consigliere di Forza Italia Jacopo Ferri ha motivato la scelta della coalizione spiegando che, pur essendo scontato l'auspicio di una rapida risoluzione della guerra e della tutela dei minori, l'atto è stato ritenuto del tutto ridondante. Secondo l'esponente azzurro, il Governo italiano non ha alcun bisogno di ricevere sollecitazioni da parte della Regione Toscana, essendo già ampiamente impegnato in molteplici forme e sedi internazionali per affrontare questa emergenza.
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