Il capogruppo in Consiglio regionale Marco Stella boccia l'iniziativa della Giunta Giani: «Toscana Strade è l'ennesimo carrozzone pubblico, gli autotrasportatori non sono un bancomat».

La proposta della Giunta regionale guidata da Eugenio Giani di introdurre un pedaggio selettivo sulla Firenze-Pisa-Livorno continua a sollevare dure reazioni nel mondo politico. Ad attaccare frontalmente il progetto è il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella, secondo cui il presidente della Regione sbaglia gravemente a insistere su una misura che andrebbe a colpire esclusivamente i mezzi pesanti. Stella evidenzia come non sia accettabile tassare il comparto del trasporto merci per cercare di risolvere i problemi storici di un'arteria stradale per la quale, negli ultimi cinque anni, sono già stati spesi decine di milioni di euro pubblici senza che si sia registrata alcuna diminuzione dei disagi o delle code quotidiane.

L'esponente di Forza Italia contesta la logica della Regione, affermando che le istituzioni locali non possono trattare gli autotrasportatori come un bancomat a cui attingere per riparare i manti stradali usurati o per finanziare la nascita di Toscana Strade Spa, definita senza mezzi termini come l'ennesimo carrozzone pubblico destinato ad aumentare la burocrazia. Sotto il profilo normativo, Stella solleva inoltre pesanti dubbi sulla legittimità della delibera, ricordando che nel panorama viario italiano non esistono esempi di arterie a pedaggio selettivo applicato a una sola tipologia di utenti, configurando così un potenziale vizio di forma.

L'analisi del capogruppo si sposta poi sull'impatto economico che una simile tassa avrebbe sul tessuto produttivo toscano. I mezzi pesanti, ricorda la nota, non scelgono di percorrere la Fi-Pi-Li per una questione di comodità o convenienza, ma semplicemente per servire e rifornire le tantissime aziende e i distretti industriali che sono sorti e si sono sviluppati proprio lungo i margini di questa superstrada. L'arteria stradale rappresenta del resto una delle infrastrutture più strategiche della regione, mettendo in comunicazione diretta il porto di Livorno e l'aeroporto di Pisa con il capoluogo fiorentino.

Secondo Forza Italia, l'idea di fare cassa punendo i trasportatori o abusando degli autovelox è profondamente sbagliata, pur restando ferma la convinzione che la strada necessiti di un piano di manutenzione straordinaria e strutturale. Il rischio concreto è quello di infliggere un duro colpo alla competitività di territori chiave come il distretto conciario della zona del Cuoio, il più importante d'Italia, capace di generare un valore di quattro miliardi e mezzo di euro e di dare lavoro a milleseicento addetti. Proprio a tutela di queste realtà economiche e della sopravvivenza delle piccole e medie imprese del territorio, Stella conclude ribadendo il totale e fermo sostegno del suo partito a fianco della categoria degli autotrasportatori.

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