Via libera al nuovo Testo unico del turismo: estese le restrizioni alle locazioni brevi nei territori ad alta densità turistica. Sullo sfondo il confronto nel Pd dopo il richiamo di Fossi e il report di Bankitalia

Tre giorni di dibattito hanno riacceso il confronto sul modello di sviluppo della Toscana. Dopo il rapporto di Bankitalia che ha evidenziato una crescita economica inferiore alla media nazionale e l'appello del segretario regionale del Pd Emiliano Fossi a un «salto di qualità», il Consiglio regionale ha approvato il nuovo Testo unico del turismo, introducendo una significativa estensione delle norme che consentono ai Comuni di limitare le locazioni turistiche brevi.

La modifica più rilevante riguarda l'articolo dedicato ai «Criteri e limiti per lo svolgimento dell'attività di locazione turistica breve». Ai 91 Comuni già interessati dalla disciplina si aggiungono altri 74 territori classificati dall'Istat come S4, caratterizzati da un'alta densità turistica. In totale saranno dunque 165 i Comuni che potranno adottare misure restrittive sugli affitti brevi. Tra questi figurano Empoli, Montespertoli, Poggibonsi, Colle Val d'Elsa, Castelnuovo di Garfagnana, Anghiari, Gavorrano, Monsummano Terme e Poggio a Caiano. Il testo recepisce inoltre alcune richieste degli enti locali e gli adeguamenti richiesti dalla Corte Costituzionale. Viene prorogato al dicembre 2027 il termine per il cambio di destinazione d'uso delle strutture extra-alberghiere già esistenti, mentre viene eliminato l'obbligo di dimezzare la capacità ricettiva per affittacamere e bed and breakfast presenti nello stesso edificio.

Il provvedimento è stato approvato dalla maggioranza, mentre le opposizioni hanno votato contro. «La legge sul turismo significa valorizzazione, promozione e senso di accoglienza. È la dimostrazione di un buon governo della Toscana», ha dichiarato il presidente della Regione Eugenio Giani. L'assessore Leonardo Marras ha precisato che l'obiettivo «non è combattere il turismo, ma la rendita». Di diverso avviso il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi: «Sugli affitti brevi è tardi. Questo testo non modificherà il fenomeno: servono strumenti concreti ai sindaci». Sullo sfondo resta il dibattito interno al Partito Democratico dopo le parole di Fossi e il richiamo di Bankitalia alla necessità di indirizzare meglio le risorse pubbliche. Giani, tuttavia, respinge l'ipotesi di tensioni: «Non credo proprio, i rapporti con Fossi e Furfaro sono ottimi». Una rassicurazione che non spegne il confronto politico sul futuro economico e turistico della Toscana. Lo riporta il Corriere Fiorentino. 



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