FIRENZE – Una forte denuncia che si trasforma immediatamente in un'occasione di dialogo e di impegno comune tra le istituzioni fiorentine. Nei giorni scorsi, Michela Monaco, capogruppo di "Lista Funaro sindaca", aveva lanciato un invito provocatorio ma estremamente concreto alla sindaca Sara Funaro e alla sua giunta: fare una passeggiata in carrozzina per le strade di Firenze per comprendere i reali ostacoli e le barriere architettoniche che le persone con disabilità sono costrette ad affrontare ogni giorno. Un appello nato dalla necessità di guardare la città da un'altra prospettiva, letteralmente, affinché una realtà inclusiva come Firenze non faccia mai sentire una persona indesiderata.
La risposta della prima cittadina non si è fatta attendere. Sara Funaro ha accolto con sincero piacere l'invito della consigliera, ribadendo che Firenze è una città che non intende lasciare indietro nessuno e che il tema dell'accessibilità deve rimanere centrale nell'agenda della politica locale. Pur riconoscendo che la strada da fare è ancora lunga, la sindaca si è detta convinta che il modo migliore per affrontare questa sfida sia proprio l'ascolto di chi vive quotidianamente queste difficoltà, trasformando le segnalazioni in azioni immediate. La passeggiata insieme diventerà quindi un'opportunità utile non solo per ascoltare, ma anche per verificare sul campo dove sia necessario intervenire con maggiore determinazione.
Il caso degli hotel inaccessibili e la vergogna del finto welfare
Il fulcro della polemica sollevata da Monaco riguarda nello specifico la ricettività alberghiera della città d'arte. Secondo i dati documentati dalla capogruppo, a Firenze si contano appena dodici alberghi realmente accessibili. Si tratta di una carenza strutturale gravissima che stride con l'immagine internazionale di una città aperta e accogliente.
La consigliera ha raccontato a questo proposito un episodio emblematico avvenuto durante il ponte del 2 giugno, quando ha accompagnato alcune persone con disabilità nella ricerca di un alloggio, dichiarando di essersi profondamente vergognata per le condizioni riscontrate. In una struttura che si professava accessibile, infatti, sono stati trovati scalini sia all'esterno che all'interno, oltre alla totale assenza di maniglioni di sicurezza nei bagni. Una dimostrazione lampante di come l'accessibilità dichiarata sia spesso puramente teorica e non effettiva.
Il voto unanime in Consiglio Comunale
Sul fronte normativo, tuttavia, la politica cittadina ha saputo dimostrare una forte compattezza. Il Consiglio comunale ha infatti approvato all'unanimità l'ordine del giorno proposto proprio da Monaco e collegato al nuovo regolamento sugli affitti brevi, che punta a promuovere e garantire un turismo autenticamente accessibile e inclusivo basato su controlli e interventi concreti.
La sindaca Funaro ha voluto ringraziare pubblicamente la capogruppo, definendola un esempio da seguire per l'impegno costante profuso su questi temi. Il voto unanime dell'aula, ha concluso la prima cittadina, rappresenta un segnale politico fondamentale, poiché dimostra che quando si parla di diritti, accessibilità e qualità della vita delle persone, l'attenzione dell'amministrazione fiorentina resta altissima e condivisa oltre ogni schieramento.
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