Il deputato dem replica duramente alle parole della premier in Aula sul ritardo dei territori: «Mente sapendo di mentire, scaricare le colpe sulle Regioni è una gravissima mistificazione».

FIRENZE – Scontro totale tra Partito Democratico e governo centrale sul tema della transizione ecologica e dello sviluppo energetico. Il deputato toscano del Pd, Marco Simiani, ha replicato con durezza alle dichiarazioni espresse oggi alla Camera dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, accusando la premier di diffondere dati falsi e di voler scaricare sulle amministrazioni locali le colpe dei ritardi ministeriali.

Secondo Simiani, l'affermazione della premier secondo cui la Toscana figurerebbe tra le Regioni che più ostacolano l'installazione di impianti da fonti rinnovabili non corrisponde in alcun modo alla realtà dei fatti. Il parlamentare dem ha ribaltato le accuse, sottolineando come sia stato proprio l'esecutivo Meloni ad accumulare ritardi pesantissimi nell'emanazione e nell'attuazione del decreto legislativo dedicato all'individuazione delle aree idonee. Questa paralisi centrale, stando alla denuncia dell'esponente del Partito Democratico, avrebbe generato una profonda incertezza normativa, alimentando contenziosi legali e rallentamenti burocratici che stanno penalizzando pesantemente gli investimenti privati e lo sviluppo industriale del settore in tutta Italia.

Il modello toscano e l'affondo sulla premier

A difesa dell'operato locale, Simiani ha evidenziato come la Regione Toscana stia invece lavorando intensamente da anni su questo fronte, con l'obiettivo di mappare accuratamente i territori idonei, velocizzare l'iter delle autorizzazioni e incrementare la produzione di energia pulita. I passi in avanti compiuti di recente troverebbero conferma negli atti concreti approvati dalla Giunta regionale nelle ultime settimane, tutti orientati al raggiungimento dei target di crescita fissati per il 2030.

L'ostacolo principale alla decarbonizzazione, conclude la nota del deputato del Pd, non va dunque ricercato nell'azione delle amministrazioni territoriali, bensì nell'incapacità del governo di fornire un quadro di regole certe e tempistiche rapide. Definendo la premier completamente inaffidabile e inattendibile su questo e altri dossier economici, Simiani ha stigmatizzato l'atteggiamento di Palazzo Chigi come un puro esercizio di propaganda volto a nascondere le proprie inadempienze politiche.

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