I numeri sono ancora contenuti, ma crescono rapidamente soprattutto a ovest della città. I sindaci si confrontano per evitare l'effetto Firenze

Fuori dai confini del Comune di Firenze, ma all'interno dell'area metropolitana, gli affitti brevi iniziano a crescere e le amministrazioni locali si preparano ad agire prima che il fenomeno esploda. A Scandicci, dove si contano circa 200 strutture turistiche, il 70% degli Airbnb è nato tra il 2024 e il 2025. «Non c'è ancora il boom, ma stiamo assistendo all'inizio di un cambiamento», spiega la sindaca Claudia Sereni, che sta già lavorando agli strumenti urbanistici per regolamentare il settore. Anche a Sesto Fiorentino l'attenzione è alta: il sindaco Damiano Sforzi ha chiesto ai propri uffici di studiare la delibera adottata da Firenze. «Dobbiamo capire bene il fenomeno, ma è un tema sul quale vogliamo ragionare anche noi».

La questione sarà affrontata anche a livello metropolitano. La sindaca Sara Funaro ha affidato al professor Filippo Celata dell'Università La Sapienza uno studio sull'intera area della Città Metropolitana, mentre nei prossimi giorni i sindaci della cintura incontreranno l'assessore fiorentino allo Sviluppo economico Jacopo Vicini per approfondire gli strumenti messi in campo da Palazzo Vecchio. «È l'inizio di un percorso comune per confrontare situazioni diverse e individuare possibili soluzioni», sottolinea Sereni.

A Scandicci è quasi terminata la mappatura delle strutture ricettive. «Probabilmente si concentrano soprattutto nelle zone servite dalla tramvia – osserva la sindaca –. Non siamo contrari al turismo, anzi vorremmo rafforzare l'offerta, ma vogliamo evitare ciò che è accaduto a Firenze». Il timore riguarda soprattutto i 3.311 appartamenti attualmente sfitti: «Con la tendenza in corso potrebbero trasformarsi rapidamente in affitti turistici». L'obiettivo è quindi fissare in anticipo limiti quantitativi e qualitativi, anche sui frazionamenti degli immobili, per conciliare sviluppo turistico e diritto alla casa.

Anche Bagno a Ripoli segue con attenzione l'evoluzione del fenomeno. «Il monitoraggio è costante – spiega il sindaco Francesco Pignotti –. Gli affitti brevi sono in aumento ma restano sotto controllo, anche se dovremo prestare ancora più attenzione con l'arrivo della tramvia». Più distante dal problema appare invece Campi Bisenzio. «Per ora la questione Airbnb non esiste – afferma il sindaco Andrea Tagliaferri –. Anzi, oggi stiamo assorbendo parte della domanda abitativa proveniente da Firenze». Situazione analoga a Fiesole, dove il fenomeno è ancora limitato. «Ma non vogliamo che lo diventi – conclude la sindaca Cristina Scaletti –. Stiamo già valutando ulteriori azioni preventive». Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies