La Questura di Prato ha notificato ad Antonella Bundu un verbale di accertamento per illecito amministrativo relativo al presidio antifascista svoltosi il 7 marzo scorso in piazza Europa. L'ex candidata alla presidenza della Regione Toscana per Toscana Rossa e attivista della Sumud Flotilla rischia una sanzione fino a 10mila euro. «Farò ricorso», ha annunciato, sostenendo che quella mobilitazione fosse finalizzata esclusivamente a difendere i valori costituzionali.
Secondo quanto contestato dalla Digos, Bundu avrebbe contribuito all'organizzazione del presidio partecipando al montaggio di una tenda, intervenendo durante una conferenza stampa e promuovendo l'iniziativa attraverso i propri canali social. L'attivista ha criticato duramente il decreto sicurezza, definendolo uno strumento che rischia di reprimere il dissenso politico e l'antifascismo. Analoga sorte era già toccata a tre sindacalisti dei Sudd Cobas, destinatari di sanzioni per omesso preavviso e mancato scioglimento della manifestazione.
Il presidio si era svolto il 7 marzo, data particolarmente significativa per Prato: nel 1944, dopo gli scioperi contro l'occupazione nazista e il regime fascista, 133 cittadini pratesi furono deportati nei campi di concentramento di Mauthausen ed Ebensee. Secondo i promotori della protesta, la mobilitazione era una risposta al raduno del comitato neofascista "Remigrazione e Riconquista", che aveva scelto proprio quella giornata per promuovere le proprie posizioni sulla cosiddetta "remigrazione". «Non ci risulta che fare antifascismo alla luce del sole rappresenti un pericolo per l'ordine pubblico», hanno sottolineato gli esponenti della protesta. Lo scrive la Nazione.
Condividi
Attiva i cookies














