Continuano le prese di posizione contro l'ipotesi di aumento delle tariffe del trasporto pubblico toscano. Dopo le prime proteste arrivate dal territorio fiorentino, anche il sindaco di Prato, Matteo Biffoni, interviene sul possibile rincaro che dal prossimo mese potrebbe portare il costo del biglietto singolo da 1,70 a 2 euro.
"Non è possibile risolvere il problema dell'aumento dei costi di carburante ed energia scaricandolo sugli utenti", afferma Biffoni, che chiede "un incontro urgente con la Regione Toscana e i vertici di Autolinee Toscane per individuare soluzioni alternative che tutelino i diritti dei tantissimi pendolari pratesi che ogni giorno utilizzano i mezzi pubblici per andare al lavoro o a studiare".
Tra le proposte avanzate dal primo cittadino c'è quella di congelare eventuali aumenti per i titolari di abbonamento, ovvero per chi utilizza quotidianamente il trasporto pubblico. "Un aumento così indiscriminato - sottolinea - colpisce le tasche dei cittadini e rischia di compromettere le politiche di mobilità sostenibile che il Comune di Prato porta avanti da anni per incentivare l'uso dei mezzi pubblici rispetto all'auto privata". Biffoni collega inoltre il rincaro all'aumento generalizzato dei costi energetici, criticando l'assenza di interventi efficaci a livello nazionale.
Il sindaco conclude rilanciando la richiesta di un tavolo di confronto tra Comuni, Regione Toscana e Autolinee Toscane: "È necessario agire subito e trovare soluzioni ai maggiori costi del servizio che non possono essere semplicemente scaricati sull'utenza".
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