Le polemiche che hanno accompagnato le semifinali del Calcio Storico Fiorentino, tra oltre quaranta cacce, numerose espulsioni e diversi infortuni, non mettono in discussione il regolamento secondo il presidente Michele Pierguidi. Alla guida della manifestazione dal 2010, Pierguidi ricorda che «negli ultimi quindici anni il regolamento non è cambiato», fatta eccezione per l'introduzione del "testa a testa", il breve confronto pugilistico pensato per disciplinare gli scontri fisici tra i calcianti e superare gli eccessi che, tra il 2005 e il 2006, portarono all'interruzione del torneo, a vicende giudiziarie e perfino a edizioni disputate con soli tre Colori.
Secondo Pierguidi, una delle novità di questa edizione è stata la scelta arbitrale di applicare con maggiore rigidità una regola già esistente: obbligare i calcianti a rialzarsi ogni volta che il gioco riprendeva. «Forse non è stata una buona idea – ammette – perché i calcianti si sono rialzati e hanno ricominciato a picchiare, aumentando il numero degli infortuni. Ma negli anni scorsi ci veniva contestato il fatto che restassero troppo a terra». Anche l'elevato numero di cacce e la scomparsa di alcune giocate tradizionali non dipenderebbero dalle norme. «Non è il regolamento a essere cambiato, ma il modo in cui gli allenatori interpretano le partite. Oggi non ci sono più i portieri, tutti avanzano per creare spazi. Come nel calcio moderno, sono cambiati gli interpreti».
Il presidente si dice comunque disponibile a valutare correttivi, purché condivisi con il mondo del Calcio Storico. Tra le ipotesi cita il suggerimento avanzato da un ex calciante, il "Ciara": dopo ogni caccia, invertire il campo e riassegnare il pallone alla squadra che ha subito il punto, permettendo così ai Colori di riorganizzarsi e rendere il gioco più ragionato. «Io sono a disposizione per migliorare il Calcio Storico – sottolinea – ma non posso farlo da solo. Le modifiche sono sempre state discusse insieme ai calcianti, ai presidenti dei Colori e agli allenatori».
Pierguidi replica anche alle critiche sull'organizzazione delle semifinali. I problemi audio registrati durante la gara di sabato vengono attribuiti allo spostamento della torretta centrale, che ha compromesso la ricezione dei microfoni. Quanto alla qualità del sabbione, spiega che la sabbia utilizzata deriva da un bando meno oneroso per il Comune ed è la stessa impiegata nei campi d'allenamento dei Colori, dove verrà riutilizzata al termine della manifestazione.
Nel tracciare un bilancio dei suoi sedici anni alla guida del torneo, Pierguidi rivendica il percorso di crescita compiuto dalla manifestazione: «Il Calcio Storico è cambiato. I Colori oggi hanno palestre e campi d'allenamento attivi tutto l'anno e rappresentano punti di riferimento sociali per i quartieri. I calcianti non sono più considerati delinquenti, ma atleti non retribuiti che scendono in campo per il proprio Colore e per una delle più importanti rievocazioni storiche della città».
Intanto cresce l'attesa per la tradizionale partita benefica delle Vecchie Glorie del Calcio Storico, in programma domani alle 17 sul sabbione di Santa Croce. L'evento, promosso dall'Associazione 50 Minuti e dal Comune di Firenze a sostegno della Fondazione Zia Caterina, sarà accompagnato dal Corteo Storico, dagli sbandieratori e dai musici, in una giornata che unirà sport, solidarietà e tradizione fiorentina. Lo scrive la Nazione.
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