Il sindaco di Prato punta su due figure tecniche per imprimere autorevolezza al suo terzo mandato. Cinque assessori saranno espressione del Pd, mentre restano ancora da assegnare alcune deleghe chiave

Matteo Biffoni è pronto a svelare la squadra che lo accompagnerà nel suo terzo mandato alla guida del Comune di Prato. Oggi il sindaco renderà noti i nove nomi della nuova giunta, che dovrebbe essere presentata ufficialmente alla città nella giornata di domani. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire un esecutivo «pronto ad agire velocemente e trainato da figure autorevoli», con un mix tra esperienza politica e competenze tecniche.

Tra le novità più significative spiccano proprio le due figure esterne alla politica attiva scelte da Biffoni. Alla delega alla legalità – o alla sicurezza, resta da capire quale sarà la denominazione definitiva – dovrebbe approdare un ex carabiniere andato recentemente in pensione, il cui nome resta ancora top secret mentre sarebbero in corso gli ultimi passaggi. Alla sanità e al sociale, invece, è destinato Paolo Morello Marchese, attuale direttore generale dell'ospedale pediatrico Meyer, prossimo a lasciare l'incarico dopo il raggiungimento del limite d'età.

Il Partito Democratico sarà la forza più rappresentata all'interno della giunta, con cinque assessori. Accanto al sindaco dovrebbero esserci due volti storici delle precedenti amministrazioni, Benedetta Squittieri e Ilaria Santi, alle quali potrebbero essere affidate rispettivamente le deleghe allo sviluppo economico e alla scuola. La componente vicina alla segretaria Elly Schlein sarà rappresentata dal futuro vicesindaco Diego Blasi, attuale responsabile regionale della comunicazione del Pd, e da Cristina Sanzò. Resta invece fuori dalla squadra di governo Marco Sapia, il più votato alle elezioni comunali, che potrebbe assumere il ruolo di capogruppo dem in Consiglio comunale in vista delle future dinamiche interne al partito. A completare la pattuglia del Pd ci sarà Gabriele Alberti, esponente vicino a Biffoni, il cui ingresso in giunta permetterà l'ingresso in Consiglio comunale di Edoardo Carli, primo dei non eletti.

La lista civica del sindaco, nonostante il risultato del 17,5% ottenuto alle urne, avrà un solo rappresentante in giunta: Enrico Romei, destinato a occuparsi di sport. In compenso, alla lista potrebbe andare la presidenza del Consiglio comunale, per la quale il nome indicato è quello di Lorenzo Sbolgi. La componente di Casa Riformista sarà invece rappresentata proprio da Morello, sostenuto dall'assessora regionale Cristina Manetti, mentre per Alleanza Verdi e Sinistra sembra ormai vicina la nomina dell'ex presidente di Legambiente Maria Rita Cecchini.

Restano ancora da definire alcune deleghe strategiche. Tra queste c'è la cultura, che difficilmente resterà nelle mani del sindaco e che potrebbe essere affidata a una delle figure più solide del nuovo esecutivo. Da assegnare anche le politiche abitative e quelle giovanili, temi centrali della campagna elettorale di Biffoni. Il sindaco dovrebbe invece trattenere per sé la delega ai rapporti con Plures e alle politiche territoriali collegate, un dossier che considera prioritario e sul quale intende esercitare un ruolo diretto.

Con la presentazione ufficiale ormai imminente, la nuova giunta si prepara dunque a muovere i primi passi nel segno della continuità politica, ma anche dell'inserimento di profili tecnici chiamati a rafforzare alcuni dei settori più delicati dell'azione amministrativa. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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