I disagi provocati dai cantieri che stanno ridisegnando la mobilità fiorentina sono sotto gli occhi di tutti, ma per Geronimo La Russa rappresentano un passaggio inevitabile verso una città più moderna ed efficiente. Il presidente dell'Automobile Club d'Italia, intervenuto a Palazzo Medici Riccardi in occasione della mostra Gli scultori della velocità, ha paragonato Firenze a Milano, due realtà accomunate da grandi trasformazioni infrastrutturali.
«A Firenze riscontro temi simili a Milano: una città in fermento, con tanti lavori per una nuova infrastruttura di mobilità», ha spiegato La Russa. E sui disagi quotidiani dovuti ai cantieri è netto: «I lavori sono un piccolo sacrificio, un piccolo fastidio che va affrontato e superato nell'attesa di avere infrastrutture efficienti».
Per il numero uno dell'Aci, il futuro passa da una mobilità capace di integrare tutte le modalità di spostamento. «A Firenze si può essere pedoni, ciclisti, automobilisti e fruitori del trasporto pubblico: la mobilità intermodale va proprio in questa direzione». Una visione che guarda anche alle grandi opere in corso, dal sottoattraversamento dell'Alta Velocità alla nuova stazione Belfiore. «Da grande fruitore del treno confido che sia finalmente pronta la stazione ferroviaria sotterranea dell'Alta Velocità, che permetterà alla città di essere ancora più connessa. Penso anche all'aeroporto, che sta vivendo una fase di ampliamento e riorganizzazione».
La Russa ribadisce inoltre il ruolo che Aci intende assumere nel dibattito sulla mobilità. «Vogliamo essere sempre più un mobility club e favorire una mobilità efficiente e integrata, tutelando il sacrosanto diritto dei cittadini ad avere una mobilità confacente alle proprie esigenze, senza limiti imposti da ideologie verso uno specifico mezzo».
Spazio anche al tema della transizione ecologica e alla crisi che attraversa il settore automobilistico. «Le criticità dello scenario internazionale si ripercuotono sul mercato auto, rallentando il rinnovo del parco circolante. L'elettrico cresce, ma siamo ancora molto lontani dall'incidere fortemente sul totale delle auto in circolazione», osserva il presidente dell'Aci.
Per rilanciare il comparto, secondo La Russa, servono regole chiare e stabili. «L'intero settore automotive chiede un quadro normativo concreto e duraturo nel tempo. Biocarburanti ed e-fuel rappresentano una misura concreta per favorire la decarbonizzazione della mobilità, senza imporre nuovi costi a famiglie, imprese e automobilisti. La neutralità tecnologica deve garantire il futuro del settore, senza divieti o imposizioni».
Infine, una battuta sulla nuova Ferrari elettrica, uno dei temi più discussi nel mondo dei motori: il giudizio è sintetico ma eloquente. «Coraggiosa». Lo scrive la Nazione.
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