AGGIORNATA - "La Lega e la destra continuano a sventolare la bandiera dei Cpr come un'ossessione ideologica, nascondendo il totale fallimento delle loro politiche migratorie dietro slogan che non risolvono nulla. L'approvazione del loro ordine del giorno è l'ennesimo atto di propaganda pura, buono solo per cercare visibilità ma totalmente distaccato dalla realtà". Lo dichiara il segretario del Pd Toscana e deputato dem Emiliano Fossi.
Il Pd, aggiunge, "è e sarà sempre contrarissimo a strumenti di detenzione amministrativa come i Centri di permanenza per il rimpatrio. Non è una questione di 'buonismo', ma di fatti e civiltà. I Cpr sono luoghi inumani, veri e propri buchi neri del diritto dove i diritti basilari e umani delle persone vengono negati. Definirli una soluzione per la sicurezza è una bugia smentita dai dati: non garantiscono alcuna sicurezza, costano cifre esorbitanti alla collettività e hanno tassi di rimpatrio ridicoli, alimentando solo disperazione e tensione". "Chi guida oggi il Paese - aggiunge Fossi - investe deliberatamente su politiche ideologiche che aumentano il caos e alimentano l'irregolarità, perché evidentemente a loro fa gioco a livello elettorale.
È ridicolo che parlino di non distogliere le forze di polizia, quando i Cpr esistenti richiedono un impiego massiccio e costante di agenti proprio per gestire le criticità interne causate dalle condizioni invivibili di quelle strutture. Se la destra volesse davvero sostenere le forze dell'ordine, sbloccherebbe le assunzioni e garantirebbe i mezzi necessari, invece di colpire i territori. La nostra idea di politica dell'accoglienza è ben altra. Siamo in Toscana, una terra in cui ha sempre prevalso e funzionato il modello dell'accoglienza diffusa, un sistema fondato sulla legalità, sui diritti e sull'integrazione, che questo governo sta provando a scardinare con ogni provvedimento. La Toscana deve essere e sarà, ancora una volta, una terra in cui a nessuno verranno negati i diritti umani. Si scordino di poter collocare un Cpr in Toscana: su questo faremo una battaglia politica durissima".
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"Mentre la Sinistra in Toscana continua a non capire l'importanza di avere anche nella nostra regione un Cpr, ovvero un centro dove ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari in attesa di espulsione, noi per riaffermare, viceversa, come siano necessarie queste strutture, abbiamo presentato un apposito odg, poi approvato, nell'ambito del Decreto rimpatri in cui s'impegna il Governo a realizzarne, appunto, uno sul nostro territorio". E' quanto affermano i parlamentari leghisti Elisa Montemagni (prima firmataria dell'odg), Andrea Barabotti, Andrea Crippa e Tiziana Nisini.
"La presenza di un Cpr - spiegano gli esponenti della Lega - ha molteplici fattori positivi, oltre a quello rilevante di accrescere la sicurezza: intanto, non si distolgono le Forze dell'ordine dalle loro usuali zone di controllo territoriali, ogniqualvolta si debba accompagnare un soggetto fuori Toscana, senza tralasciare il fatto che questa operazione comporta, ovviamente, dei costi economici per la collettività. Insomma, basta con la solita litania buonista di Pd e compagni che professa un'accoglienza così diffusa da alimentare la criminalità nelle nostre città. Se un immigrato rispetta le nostre leggi è il benvenuto, in caso contrario, per la tranquillità di tutti noi, deve essere espulso".
Il Pd, aggiunge, "è e sarà sempre contrarissimo a strumenti di detenzione amministrativa come i Centri di permanenza per il rimpatrio. Non è una questione di 'buonismo', ma di fatti e civiltà. I Cpr sono luoghi inumani, veri e propri buchi neri del diritto dove i diritti basilari e umani delle persone vengono negati. Definirli una soluzione per la sicurezza è una bugia smentita dai dati: non garantiscono alcuna sicurezza, costano cifre esorbitanti alla collettività e hanno tassi di rimpatrio ridicoli, alimentando solo disperazione e tensione". "Chi guida oggi il Paese - aggiunge Fossi - investe deliberatamente su politiche ideologiche che aumentano il caos e alimentano l'irregolarità, perché evidentemente a loro fa gioco a livello elettorale.
È ridicolo che parlino di non distogliere le forze di polizia, quando i Cpr esistenti richiedono un impiego massiccio e costante di agenti proprio per gestire le criticità interne causate dalle condizioni invivibili di quelle strutture. Se la destra volesse davvero sostenere le forze dell'ordine, sbloccherebbe le assunzioni e garantirebbe i mezzi necessari, invece di colpire i territori. La nostra idea di politica dell'accoglienza è ben altra. Siamo in Toscana, una terra in cui ha sempre prevalso e funzionato il modello dell'accoglienza diffusa, un sistema fondato sulla legalità, sui diritti e sull'integrazione, che questo governo sta provando a scardinare con ogni provvedimento. La Toscana deve essere e sarà, ancora una volta, una terra in cui a nessuno verranno negati i diritti umani. Si scordino di poter collocare un Cpr in Toscana: su questo faremo una battaglia politica durissima".
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"Mentre la Sinistra in Toscana continua a non capire l'importanza di avere anche nella nostra regione un Cpr, ovvero un centro dove ospitare temporaneamente quegli immigrati irregolari in attesa di espulsione, noi per riaffermare, viceversa, come siano necessarie queste strutture, abbiamo presentato un apposito odg, poi approvato, nell'ambito del Decreto rimpatri in cui s'impegna il Governo a realizzarne, appunto, uno sul nostro territorio". E' quanto affermano i parlamentari leghisti Elisa Montemagni (prima firmataria dell'odg), Andrea Barabotti, Andrea Crippa e Tiziana Nisini.
"La presenza di un Cpr - spiegano gli esponenti della Lega - ha molteplici fattori positivi, oltre a quello rilevante di accrescere la sicurezza: intanto, non si distolgono le Forze dell'ordine dalle loro usuali zone di controllo territoriali, ogniqualvolta si debba accompagnare un soggetto fuori Toscana, senza tralasciare il fatto che questa operazione comporta, ovviamente, dei costi economici per la collettività. Insomma, basta con la solita litania buonista di Pd e compagni che professa un'accoglienza così diffusa da alimentare la criminalità nelle nostre città. Se un immigrato rispetta le nostre leggi è il benvenuto, in caso contrario, per la tranquillità di tutti noi, deve essere espulso".
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