I consiglieri regionali Stella e Ferri attaccano la giunta Giani per il via libera ai rincari dall'1 agosto: "Colpiti i ceti più deboli per incapacità gestionali. Ora la sinistra esca allo scoperto".

Si accende lo scontro politico in Toscana dopo il via libera della Regione all'aumento dei titoli di viaggio per il trasporto pubblico locale, che dal prossimo 1° agosto vedrà il costo del biglietto singolo salire da 1,70 a 2 euro. Forza Italia Toscana ha annunciato una mobilitazione capillare in tutto il territorio regionale, promuovendo una serie di gazebo per raccogliere le firme dei cittadini contrari ai rincari. I consiglieri regionali azzurri Marco Stella e Jacopo Ferri hanno definito gravissima la decisione della giunta di avallare le richieste del gestore Autolinee Toscane, respingendo le giustificazioni economiche avanzate in questi giorni e parlando apertamente di chiare incapacità gestionali. Secondo gli esponenti dell'opposizione, dopo il recente ritocco al rialzo dell'addizionale Irpef regionale, i toscani si trovano a subire una nuova tassa occulta che andrà a colpire duramente soprattutto i ceti meno abbienti.

La battaglia di Forza Italia si sposterà immediatamente all'interno dei palazzi comunali di tutta la regione, compreso il Consiglio comunale di Firenze e le assemblee dei vari quartieri. Stella e Ferri hanno anticipato che tutti i gruppi consiliari del partito presenteranno una mozione identica per chiedere il blocco immediato dei rincari. L'iniziativa rappresenta anche una precisa sfida politica alle forze di maggioranza: i due consiglieri regionali hanno dichiarato di voler vedere alla prova dei fatti come si esprimeranno nei vari territori i partiti della sinistra, spesso critici a parole verso questa scelta ma finora allineati alle decisioni della sanità e dei trasporti centrali.

L'atto d'accusa degli esponenti azzurri mette sotto i riflettori anche la qualità del servizio offerto quotidianamente ai pendolari toscani. Viene contestato alla Regione di aver preteso un ulteriore sforzo economico dagli utenti senza avviare un reale confronto pubblico e, soprattutto, senza fornire alcuna garanzia sul potenziamento di una rete di trasporti giudicata inadeguata e scadente, quotidianamente segnata da corse saltate o soppresse. Per queste ragioni, Forza Italia chiede la sospensione formale dell'adeguamento tariffario per mantenere invariato il costo dei biglietti. Per i cittadini intenzionati a sostenere la protesta, il partito ha attivato canali digitali di raccolta firme tramite l'indirizzo email di riferimento del capogruppo Stella, un numero WhatsApp dedicato e una petizione pubblica sulla piattaforma web Change.org.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies