L’assessore regionale ai Trasporti risponde alle polemiche su bus e tram: «Abbiamo limitato gli aumenti con 12 milioni di euro e tutelato studenti e pendolari»

L’assessore regionale ai Trasporti, Filippo Boni, interviene nel dibattito sui rincari dei biglietti di bus e tram, una decisione che ha suscitato critiche da parte di utenti, sindacati, sindaci e forze politiche. La Regione, però, rivendica il lavoro svolto per contenere gli aumenti. «Non potevamo fare di più», afferma Boni, sottolineando come siano stati impiegati 12 milioni di euro per ridurre l’impatto degli adeguamenti tariffari previsti dai contratti di servizio.

Secondo l’assessore, gli aumenti sono legati all’obbligo di adeguamento annuale all’inflazione, necessario per garantire l’equilibrio economico delle concessioni, il rinnovo della flotta e il mantenimento di oltre 110 milioni di chilometri di servizio sul territorio regionale. Dopo tre anni senza rincari, la Regione è intervenuta per azzerare gli aumenti sugli abbonamenti ferroviari e dimezzare quelli previsti per il trasporto su gomma.

Boni respinge anche le accuse di scarsa concertazione con gli enti locali, ricordando gli incontri già programmati con Anci, Upi e la Conferenza permanente dei trasporti del prossimo 21 luglio. Quanto al rischio che i rincari allontanino i cittadini dal trasporto pubblico, l’assessore evidenzia gli investimenti regionali nella mobilità sostenibile, dalle tramvie fiorentine alle agevolazioni per studenti e famiglie. Tra le misure adottate figurano la riduzione degli aumenti per gli studenti under 26 che utilizzano linee extraurbane e l’estensione della gratuità sui bus fino agli 11 anni. «Siamo al fianco dei sindacati e pronti a intervenire per affrontare eventuali difficoltà sociali», conclude. Lo scrive la Nazione. 

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