In audizione in commissione ambiente, infrastrutture e mobilità del Consiglio regionale in merito all'aumento del costo del biglietto del trasporto pubblico toscano.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani potrebbe essere convocato e ascoltato prossimamente in audizione in commissione ambiente, infrastrutture e mobilità del Consiglio regionale in merito all'aumento del costo del biglietto del trasporto pubblico toscano. E' quanto emerso, secondo quanto appreso, durante una riunione dei capigruppo. Ad avanzare la richiesta Fi, con il sostegno di Fdi.
    
Intanto il tema continua ad alimentare dibattito. Francesco Casini, capogruppo di Casa Riformista e vicepresidente della commissione, chiede, in una nota, che "Autolinee Toscane venga a riferire in Consiglio regionale. Ci dispiace per la decisione di procedere con l'aumento delle tariffe del trasporto pubblico e riteniamo che una scelta di questa portata avrebbe meritato un maggiore confronto e una più ampia concertazione con le forze politiche della maggioranza. Comprendiamo però le motivazioni che hanno portato il presidente Giani e l'assessore competente a prendere atto di questo aumento, determinato da un contratto di servizio sottoscritto molti anni fa, ben prima del loro insediamento".

Il gruppo Fdi annuncia una mozione che chiede alla Giunta regionale di revocare gli aumenti decisi, trovando nelle pieghe della variazione di bilancio le risorse necessarie per compensare gli importi. "Non è accettabile che a fronte di disservizi sempre maggiori, nelle città e ancor più nelle aree più periferiche della regione, si chieda alle famiglie e agli enti locali di sobbarcarsi il peso dei rincari - sottolinea il gruppo Fdi -. Sarà un'operazione verità: il centrosinistra, schieramento di riferimento di molti sindaci che in questi giorni hanno detto no all'aumento, dovrà dire se sta dalla parte degli utenti o dei francesi". A chiedere la convocazione di Giani sul tema i consiglieri regionali Fi Marco Stella (capogruppo) e Jacopo Ferri.

"Chiediamo la convocazione d'urgenza del governatore Giani, dell'assessore regionale ai trasporti Boni e dei vertici di Autolinee Toscane" e "venga sospeso l'adeguamento delle tariffe", sottolineano annunciando l'avvio, da ieri, di "una raccolta di firme che, per e-mail e Whatsapp ha già superato le 1.000 adesioni". Inoltre "i gruppi consiliari di Forza Italia presenteranno una mozione contro l'aumento del ticket in tutti i Consigli comunali della Toscana". Critico anche il consigliere comunale fiorentino della Lega Guglielmo Mossuto.

"Tutti teoricamente contrari, anche a sinistra, all'aumento dei biglietti degli autobus - sottolinea -, ma poi s'innesca un classico scaricabarile, ricordando, come ha fatto il sindaco Funaro che la competenza, giustamente, sia regionale. Dato che stiamo parlando di trasporto pubblico locale non vediamo, però, cosa c'entri, da parte del primo cittadino fiorentino, tirare in ballo Salvini. È la classica moda di Pd e affini che quando sono in difficoltà danno la colpa agli altri".
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