Dopo l’episodio al parco dell’Oliveta il sindaco di Sesto Fiorentino incontra la famiglia del ragazzo. Rafforzati i contatti con forze dell’ordine e pattugliament

L’episodio del sedicenne minacciato con una pistola al parco dell’Oliveta continua a far discutere a Sesto Fiorentino. La vicenda, avvenuta in uno dei luoghi più frequentati della città, ha rapidamente acceso il dibattito sui social network, dove molti cittadini hanno espresso preoccupazione per la sicurezza e chiesto maggiori controlli sul territorio, oltre all’installazione di nuove telecamere di videosorveglianza.

A intervenire è stato il sindaco di Sesto Fiorentino, Damiano Sforzi, che ha definito l’accaduto «un episodio grave» e ha spiegato di essersi immediatamente attivato contattando sia il comando dei carabinieri sia il commissariato di polizia per approfondire la vicenda. Il primo cittadino ha inoltre parlato con il padre del ragazzo e fissato un incontro nei prossimi giorni per affrontare direttamente la situazione.

La richiesta avanzata dalla famiglia è quella di un maggiore presidio delle aree più frequentate dai giovani durante il periodo estivo, a partire proprio dal parco dell’Oliveta. «Ci siamo già attivati con le forze dell’ordine chiedendo la possibilità di aumentare i passaggi sul territorio – ha spiegato Sforzi –. Va però ricordato che controlli mirati erano già stati effettuati in quell’area e in altri punti della città, anche con risultati concreti contro gruppi di minorenni responsabili di comportamenti problematici».

Più prudente invece la posizione del sindaco sul tema delle telecamere. Secondo Sforzi, l’episodio non si è verificato in una zona isolata o poco frequentata, ma in un luogo affollato e sotto gli occhi di numerose persone. Per questo ritiene che il problema non possa essere risolto esclusivamente attraverso nuovi impianti di videosorveglianza.

Il primo cittadino ha infine rivolto un appello ai cittadini affinché segnalino tempestivamente alle forze dell’ordine ogni comportamento che possa rappresentare una violazione della legge o mettere a rischio l’incolumità delle persone. Un invito alla collaborazione che punta a rafforzare la prevenzione e a garantire una maggiore sicurezza negli spazi pubblici della città. Lo scrive la Nazione. 

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