Polemiche sui rincari di biglietti e abbonamenti. Critiche da alleati, sindaci e sindacati: nel mirino il metodo e l’impatto sui cittadini

Si annuncia particolarmente delicato il confronto tra il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e i gruppi di maggioranza in Consiglio regionale sugli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale. A suscitare malumori non sono soltanto i rincari di biglietti e abbonamenti che entreranno in vigore dal 1° agosto, ma soprattutto il metodo con cui la decisione sarebbe stata assunta, senza un adeguato coinvolgimento preventivo delle forze politiche che sostengono la giunta.

Tra le voci critiche c’è quella di Francesco Casini, che lamenta uno scarso confronto su una scelta considerata particolarmente rilevante. Pur dichiarando di comprendere le motivazioni che hanno portato all’aumento delle tariffe, Casini ritiene che il provvedimento avrebbe richiesto una più ampia concertazione all’interno della maggioranza. Ancora più netta la posizione del Movimento 5 Stelle, che contesta sia il metodo sia il merito della decisione. Secondo il consigliere Luca Rossi Romanelli, il sistema attuale prevede aumenti automatici legati all’inflazione e al costo del petrolio, senza però contemplare riduzioni quando questi indicatori diminuiscono.

Le difficoltà per Giani non si fermano al Consiglio regionale. Lunedì è previsto un incontro con i sindaci toscani per discutere possibili forme di compartecipazione economica. La sindaca di Firenze Sara Funaro ha già espresso la propria contrarietà alla manovra, ricordando che il Comune investe ogni anno 31 milioni di euro nel trasporto pubblico locale. «La competenza è regionale e ho detto chiaramente che non sono d’accordo con l’aumento di biglietti e abbonamenti», ha ribadito.

Critiche arrivano anche dal territorio. Il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Pignotti, punta il dito contro la qualità del servizio offerto da Autolinee Toscane. «La situazione è ormai insostenibile e non dipende dai cantieri della tramvia. L’aumento del biglietto a due euro lascia amareggiati perché arriva a fronte di un servizio che da tempo non funziona come dovrebbe», afferma il primo cittadino.

Sul fronte politico, anche l’opposizione chiede chiarimenti. I consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Ferri, hanno ottenuto la convocazione di Regione e azienda di trasporto in commissione consiliare. Contrari ai rincari anche i sindacati, con Cisl e Uil che denunciano il rischio di scaricare il peso dell’inflazione su lavoratori, studenti, pensionati e pendolari in un momento già segnato dalla crescita del costo della vita.

Il vertice di oggi e l’incontro con i sindaci di lunedì saranno quindi decisivi per capire se esistano margini per modificare o attenuare una misura che continua a generare forti tensioni politiche e istituzionali in tutta la Toscana. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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