L’arrivo di Roberto Vannacci a Gavinana per una delle sue “passeggiate identitarie” ha acceso il confronto politico e sociale nel quartiere fiorentino. Fin dalla mattina associazioni come Aned, Anpi, Arci e Cgil hanno organizzato iniziative di protesta, mentre la sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha ribadito che Firenze è una città fondata sul dialogo e contraria ai messaggi d’odio. Striscioni, volantini e manifestazioni hanno accompagnato l’intera giornata, trasformando Gavinana in un simbolico terreno di scontro tra visioni opposte della città.
Nel pomeriggio circa duemila persone, secondo gli organizzatori molte di più, hanno preso parte al corteo “Gavinana partigiana”, promosso dal Cpa Firenze Sud e da numerose realtà della sinistra cittadina. I manifestanti hanno difeso il ruolo del centro sociale e rivendicato l’identità “partigiana e antifascista” del quartiere. Per evitare tensioni, la Questura ha modificato il percorso del corteo, scongiurando qualsiasi contatto con il raduno dei sostenitori di Vannacci.
In piazza Bartali si sono invece ritrovati alcune centinaia di simpatizzanti del leader di Futuro Nazionale, accolto da cori e applausi. Nel suo intervento Vannacci ha attaccato l’amministrazione comunale sui temi della sicurezza, dell’immigrazione e del degrado urbano, soffermandosi in particolare sulla situazione dei giardini pubblici e chiedendo nuovamente lo sgombero del Cpa Firenze Sud, definito un presidio di illegalità. La giornata si è conclusa senza incidenti, ma con un quartiere profondamente diviso e sorvegliato da un imponente dispositivo di sicurezza tra camionette, agenti e un elicottero in volo sopra la zona. Lo scrive la Nazione.
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