Il politologo fiorentino analizza l’ascesa di Futuro Nazionale: «Ha già svuotato il serbatoio della Lega, ora può erodere consensi a Fratelli d’Italia e intercettare gli astenuti»

Secondo il politologo Marco Tarchi, la crescita di Roberto Vannacci nei sondaggi non si traduce più soltanto in una sottrazione di voti alla Lega. A suo giudizio, il generale avrebbe già recuperato gran parte del consenso che aveva portato al partito di Matteo Salvini alle Europee e ora potrebbe erodere consensi soprattutto a Fratelli d’Italia, intercettando anche una quota di elettori astensionisti attratti dai messaggi anti-establishment.

Tarchi individua inoltre diversi punti di contatto tra Vannacci e il primo Beppe Grillo, definendolo un esponente del populismo contemporaneo. Secondo il docente, il messaggio del leader di Futuro Nazionale si rivolge all’“uomo qualunque”, facendo leva su insoddisfazioni, paure e reazioni contro il politicamente corretto. Una strategia che, tuttavia, incontra limiti in una città come Firenze, dove il politologo ritiene consolidata da decenni l’egemonia culturale e politica del centrosinistra.

Per quanto riguarda il contesto locale, Tarchi ritiene che Vannacci abbia margini di crescita limitati e possa incidere soprattutto sul bacino residuo del centrodestra. Positivo invece il giudizio sulla partecipazione del generale a Otto e Mezzo, considerata utile per aumentare la visibilità presso un pubblico critico verso il mainstream. Secondo il professore, infine, gli attacchi provenienti dalla sinistra potrebbero rafforzare l’immagine di Vannacci come rappresentante di una “vera destra” alternativa a quella di governo, trasformandosi potenzialmente in un vantaggio politico per il movimento. Lo scrive la Nazione. 

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