L’ex ministro ed esponente storico della sinistra Valdo Spini interviene sul confronto politico nato dopo le manifestazioni di Gavinana, sostenendo che il tema della sicurezza esista realmente ma debba essere affrontato con spirito unitario. Secondo Spini, Roberto Vannacci pone questioni sentite dai cittadini ma utilizza modalità che finiscono per alimentare contrapposizioni e divisioni.
Per l’ex parlamentare la sicurezza dovrebbe essere una priorità anche per la sinistra, soprattutto perché a subire maggiormente gli effetti della microcriminalità sono le fasce più deboli della popolazione. La soluzione, a suo giudizio, passa attraverso una maggiore collaborazione tra istituzioni nazionali e locali, un rafforzamento delle forze dell’ordine, politiche efficaci di integrazione e un’applicazione rigorosa delle leggi.
Spini ha poi commentato le due manifestazioni che si sono svolte venerdì a Gavinana. Da un lato ha definito pacifica e democratica la mobilitazione contro Vannacci, osservando che alcuni richiami simbolici utilizzati dal generale finiscono inevitabilmente per richiamare la memoria della Resistenza. Dall’altro ha criticato la presenza di bandiere della Jugoslavia titina nel corteo del Cpa, sostenendo che il tema dell’antifascismo non debba essere confuso con la vicenda delle Foibe. Infine, sul futuro del Centro Popolare Autogestito Firenze Sud, ha auspicato una soluzione stabile che superi l’attuale situazione di precarietà, riconoscendo il ruolo sociale svolto dalla struttura sul territorio. Lo scrive la Nazione.
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