Fratelli d’Italia torna all’attacco della Regione Toscana sul tema degli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico locale, previsti dal prossimo agosto. Secondo gli esponenti del partito, il presidente Eugenio Giani starebbe scaricando le responsabilità di una scelta che invece ricade direttamente sulla Regione. «Siamo alla farsa. Giani smetta di prendere in giro i toscani e i Comuni», affermano i consiglieri regionali, denunciando un sistema che, a loro giudizio, non garantirà alcun miglioramento del servizio.
La capogruppo regionale Chiara La Porta sottolinea come il trasporto pubblico sia una competenza regionale e critica l’aumento dei costi per cittadini, studenti e pendolari a fronte di un servizio ritenuto insufficiente. Sulla stessa linea il consigliere Jacopo Cellai, che parla di «mancanza di rispetto» nei confronti degli utenti, ricordando i problemi quotidiani tra corse soppresse, sovraffollamento e disservizi. Anche Alessandro Tomasi accusa Giani di aver rinviato gli aumenti nel 2025 per motivi elettorali, salvo poi procedere una volta conclusa la campagna.
Per contrastare il rincaro delle tariffe, Fratelli d’Italia ha avviato una raccolta firme e una campagna informativa nell’area metropolitana fiorentina. L’iniziativa, promossa dai consiglieri regionali del territorio, punta a sensibilizzare soprattutto studenti e pendolari sugli effetti degli aumenti e a chiedere una revisione delle scelte adottate dalla Regione sul trasporto pubblico locale e sul rapporto con il gestore Autolinee Toscane. Lo scrive la Nazione.
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