Il documento approvato dal Consiglio regionale fotografa una situazione ancora difficile nel carcere fiorentino. Più positivo il quadro del Gozzini e dell'istituto minorile Meucci

Muffa, infiltrazioni, allagamenti, impianti inadeguati e infestazioni di cimici dei letti. È il quadro tracciato dalla relazione 2026 del garante dei detenuti, approvata dal Consiglio regionale, che dedica ampio spazio alla situazione del carcere di Sollicciano. Il documento, firmato per la parte fiorentina dal garante comunale Giancarlo Parissi, conferma le numerose criticità strutturali già emerse nei mesi scorsi e che hanno portato anche al sequestro di alcune sezioni dell'istituto.

Tra i problemi segnalati figurano il malfunzionamento dell'ascensore del reparto giudiziario, il sistema idrico non adeguato, ambienti poco riscaldati durante l'inverno, acqua fredda e perfino la sospensione delle attività scolastiche per una settimana a causa delle basse temperature. La relazione evidenzia inoltre le difficoltà della popolazione detenuta, composta in gran parte da persone segnate da emarginazione, dipendenze e fragilità psichiche, condizioni che rendono ancora più complesso il percorso di reinserimento.

Più incoraggiante la situazione dell'istituto Gozzini, dove, nonostante il sovraffollamento e alcune criticità, le dimensioni ridotte della struttura consentono una migliore gestione delle attività trattamentali e del percorso rieducativo. Anche l'istituto penale minorile Meucci, pur ospitando un numero di giovani superiore ai posti disponibili, viene descritto come una realtà in cui le attività educative e scolastiche proseguono con continuità grazie a un organico ritenuto adeguato. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies