Le richieste avanzate dai sindacati sul futuro industriale ed occupazionale dell'area siderurgica di Piombino, sono caratterizzate da "forte ragionevolezza" e di conseguenza "non possono essere ignorate" e in relazione al nuovo accordo di programma con Jsw Steel Italy, la Regione Toscana "intende assumere un ruolo attivo per il rispetto degli impegni futuri". Così il presidente Eugenio Giani, che si è detto "molto vicino" alle istanze dei lavoratori, dopo l'incontro avuto a Palazzo Strozzi Sacrati con i sindacati che chiedono chiarezza sui piani che il gruppo Jsw ha sulla sua acciaieria a Piombino.
Il primo passo, riporta la Regione Toscana, "sarà la riattivazione di un tavolo capace di coinvolgere tutti i soggetti territoriali: Regione Toscana, Comune di Piombino, Autorità Portuale del Tirreno Settentrionale, organizzazioni sindacali e parti sociali". L'obiettivo principale è monitorare l'attuazione degli accordi precedenti e nuovi. "In passato abbiamo firmato accordi di programma ma la mancata realizzazione degli investimenti privati non può essere trascurata - ha affermato Giani - Perciò il nuovo accordo con Jsw, alla pari di quello firmato con Metinvest a luglio 2025, dovrà poggiare su basi solide e su condizioni tali da renderne possibile l'attuazione", anche perché "non si firma tanto per firmare", "si firma nel momento in cui ciò che è scritto contiene le condizioni necessarie per essere realizzato".
Giani ha precisato che "qualora fosse necessario attendere ancora qualche settimana per le necessarie garanzie, non vi sarebbe alcuna fretta" ma "se il 30 giugno si dovesse arrivare alla firma dell'accordo di programma, dovranno esserci rassicurazioni concrete sulla sua effettiva realizzazione, che allo stato attuale ancora non abbiamo, a partire dagli aspetti occupazionali".
Il primo passo, riporta la Regione Toscana, "sarà la riattivazione di un tavolo capace di coinvolgere tutti i soggetti territoriali: Regione Toscana, Comune di Piombino, Autorità Portuale del Tirreno Settentrionale, organizzazioni sindacali e parti sociali". L'obiettivo principale è monitorare l'attuazione degli accordi precedenti e nuovi. "In passato abbiamo firmato accordi di programma ma la mancata realizzazione degli investimenti privati non può essere trascurata - ha affermato Giani - Perciò il nuovo accordo con Jsw, alla pari di quello firmato con Metinvest a luglio 2025, dovrà poggiare su basi solide e su condizioni tali da renderne possibile l'attuazione", anche perché "non si firma tanto per firmare", "si firma nel momento in cui ciò che è scritto contiene le condizioni necessarie per essere realizzato".
Giani ha precisato che "qualora fosse necessario attendere ancora qualche settimana per le necessarie garanzie, non vi sarebbe alcuna fretta" ma "se il 30 giugno si dovesse arrivare alla firma dell'accordo di programma, dovranno esserci rassicurazioni concrete sulla sua effettiva realizzazione, che allo stato attuale ancora non abbiamo, a partire dagli aspetti occupazionali".
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