Il Partito Democratico ha presentato una proposta di modifica della legge elettorale toscana che prevede l'abolizione del cosiddetto "listino bloccato", il meccanismo che consente l'elezione di alcuni consiglieri senza il voto di preferenza. L'obiettivo, spiega il capogruppo regionale Simone Bezzini, è «garantire che l'intera rappresentanza politico-elettiva regionale sia selezionata attraverso il sistema del voto di preferenza». La proposta è sostenuta anche dal presidente della Regione Eugenio Giani e dall'intera maggioranza.
L'iniziativa ha però acceso il confronto politico. Il centrodestra accusa il Pd di voler modificare le regole dopo aver beneficiato dello stesso sistema nelle ultime elezioni. «Un paradosso, visto che il listino lo hanno usato loro», attacca il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi, secondo cui una riforma della legge elettorale dovrebbe nascere da un confronto condiviso tra tutte le forze politiche.
Anche all'interno della maggioranza emergono richieste di ulteriori cambiamenti. Alleanza Verdi e Sinistra chiede di rivedere anche le soglie di accesso, mentre Toscana Rossa critica lo sbarramento del 5% per le liste non coalizzate. Per Antonella Bundu «quella è la vera anomalia antidemocratica», chiedendo una revisione più ampia dell'intera legge elettorale regionale. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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