Presidio davanti alla Prefettura. Critiche ai fondi ritenuti insufficienti e al ruolo del commissario previsto dal Governo

Sindacati degli inquilini e Comune di Firenze contestano il Piano casa del Governo, approvato dalla Camera e ora atteso al Senato. Durante un presidio davanti alla Prefettura, le organizzazioni sindacali hanno definito il provvedimento inadeguato ad affrontare l'emergenza abitativa. «Non ci sono finanziamenti rispetto ai bisogni reali», denuncia Fabio Seggiani del Sunia-Cgil, mentre Rodolfo Zanieri (Uniat-Uil) sottolinea che «senza le risorse le riforme non possono funzionare».

Secondo i sindacati, il Piano rischia inoltre di favorire la speculazione sul patrimonio pubblico. Giuseppe Cazzato, dell'Unione Inquilini, sostiene che il provvedimento «dà il via libera ai privati per mettere le mani sul patrimonio pubblico», mentre Fabio Tognoni (Ciset-Cisl) evidenzia che le risorse previste sarebbero insufficienti anche per recuperare gli alloggi di edilizia residenziale pubblica oggi inutilizzati.

Critica anche la sindaca di Firenze Sara Funaro, che definisce il Piano casa «una scatola vuota». Secondo la prima cittadina, i fondi stanziati «non servono neanche al 10% del fabbisogno nazionale» e la figura del commissario rappresenta «un commissariamento politico delle politiche dei sindaci a livello locale». Lo scrive Repubblica. 

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