Il Partito Democratico propone di modificare la legge elettorale toscana abolendo il listino bloccato, il meccanismo che oggi consente a ogni lista di indicare fino a tre candidati eletti senza il voto di preferenza. La proposta di legge, presentata in Consiglio regionale, punta a fare in modo che tutti i consiglieri vengano scelti esclusivamente attraverso le preferenze espresse dagli elettori.
Il capogruppo del Pd Simone Bezzini spiega che l'obiettivo è rafforzare il rapporto diretto tra eletti ed elettori e consolidare il legame tra il Consiglio regionale e i territori. La proposta trova il sostegno anche del presidente della Regione Eugenio Giani e del sottosegretario alla presidenza Bernard Dika, secondo cui chi entra nelle istituzioni dovrebbe conquistare il consenso direttamente nelle urne.
Dal centrodestra arriva un'apertura, ma con alcune condizioni. Fratelli d'Italia, attraverso il coordinatore regionale Francesco Michelotti e la capogruppo Chiara La Porta, ricorda di non aver mai utilizzato il listino bloccato e si dice favorevole alla sua abolizione. Il partito chiede però una riforma più ampia della legge elettorale, che valorizzi maggiormente i territori e garantisca una migliore rappresentanza delle province meno popolose, dichiarandosi disponibile a un confronto con il Pd. Lo scrive la Nazione.
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