Maggioranza e opposizione concordano sulla necessità di rafforzare il ruolo delle circoscrizioni. Al centro del dibattito risorse, manutenzioni, partecipazione e nuovi poteri decisionali

La riforma dei Quartieri torna al centro del dibattito a Palazzo Vecchio. Tutte le forze politiche concordano sulla necessità di restituire maggiore centralità alle circoscrizioni, ridimensionate dalla riforma del 2010, anche se restano differenze sulle modalità di attuazione. Per la sindaca Sara Funaro il percorso è già iniziato e punta a coinvolgere maggiormente i Quartieri nei processi decisionali, oltre che nella gestione di verde, manutenzioni e partecipazione dei cittadini.

Il Partito Democratico parla di un percorso condiviso che dovrà portare, entro la fine della legislatura, a una riforma partecipata. Lista Funaro, Avs, Movimento 5 Stelle e Fratelli d'Italia chiedono però di rafforzare ulteriormente il decentramento, assegnando alle circoscrizioni un budget autonomo per finanziare piccoli interventi sul territorio, maggiori competenze operative e, secondo alcune proposte, anche una revisione dei confini dei Quartieri e un adeguamento delle indennità degli eletti.

Palazzo Vecchio ricorda che i Quartieri hanno già ottenuto nuove funzioni nella manutenzione ordinaria delle strade e nel supporto alla mobilità, con la possibilità di indicare le priorità di intervento attraverso un sistema informatico dedicato. Per Funaro, tuttavia, la vera sfida è soprattutto politica: rafforzare il ruolo delle circoscrizioni nelle decisioni che riguardano la città, coinvolgendole sempre più nella programmazione di interventi, politiche sociali, lavori pubblici e trasformazioni urbanistiche. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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