La Regione Toscana esprime preoccupazione per le modifiche alla legge Zampa attualmente in discussione in Parlamento, che prevedono di ridurre da 21 a 19 anni l'età massima per la permanenza dei minori stranieri non accompagnati nei centri di accoglienza. L'assessora alle Politiche sociali Monia Monni invita Governo e Parlamento a valutare con attenzione gli effetti della riforma, sottolineando che le politiche pubbliche devono accompagnare i giovani più fragili verso l'autonomia e non interrompere percorsi già avviati.
Monni condivide l'allarme lanciato da 27 organizzazioni della società civile, evidenziando come molti di questi ragazzi abbiano alle spalle esperienze di guerra, violenza e migrazioni traumatiche. Secondo l'assessora, interrompere il sostegno proprio nella fase conclusiva del percorso di inclusione rischierebbe di compromettere il lavoro svolto negli anni.
L'assessora ricorda inoltre che la Toscana continuerà a garantire l'accoglienza fino ai 21 anni attraverso la rete degli appartamenti per l'autonomia, un modello sperimentato dal 2014. Una scelta che, sottolinea, mette al centro la persona e punta a favorire un reale percorso di integrazione e indipendenza. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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