Fratelli d'Italia attacca la Regione sulla riqualificazione da 5 milioni di euro. L'assessora Manetti: "Rispetteremo i tempi, impossibile prevedere gli effetti dell'occupazione"

Approda in Consiglio regionale il caso dell'ex convento di Sant'Apollonia, al centro di un'interrogazione di Fratelli d'Italia sui lavori di riqualificazione da oltre 5 milioni di euro e sulla presenza degli occupanti abusivi all'interno del complesso. Nel progetto è previsto anche il trasferimento della Fondazione Toscana Spettacolo, con un contributo fino a 30 mila euro destinato alle spese di trasloco.

In aula l'assessora regionale alla Cultura Cristina Manetti ha spiegato che la Regione ha adottato tutte le ordinarie misure di tutela dell'immobile, definendo l'occupazione «una condotta autonoma di terzi non prevedibile né prevenibile». Ha inoltre confermato che gli interventi riguarderanno l'adeguamento degli spazi, il consolidamento strutturale, la riqualificazione impiantistica e la realizzazione di nuovi ambienti polifunzionali destinati anche all'Azienda regionale per il diritto allo studio universitario. Secondo Manetti, al momento non è possibile stabilire quale impatto avrà il trasferimento degli uffici sulla permanenza degli occupanti.

Dura la replica del consigliere regionale di Fratelli d'Italia Matteo Zoppini, che accusa la Regione di legittimare un'occupazione abusiva invece di procedere allo sgombero. Secondo l'esponente dell'opposizione, il rischio è che gli spazi liberati vengano di fatto lasciati agli occupanti, mentre i lavori restano rallentati. L'assessora ha comunque ribadito l'obiettivo di rispettare il cronoprogramma, con la conclusione della prima fase entro il 2026 e il completamento dell'intervento entro il 2030. Lo scrive la Nazione. 

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