Respinto il ricorso contro il regolamento del Comune di Firenze, ma i giudici chiariscono che l'identificazione degli ospiti può avvenire anche a distanza tramite sistemi di videocollegamento

Il Tar della Toscana ha respinto i ricorsi contro il regolamento del Comune di Firenze sugli affitti brevi, ma ha chiarito un aspetto importante relativo alle modalità di identificazione degli ospiti. Secondo la sentenza, il check-in da remoto è consentito, purché il gestore possa verificare tramite videocollegamento l'effettiva corrispondenza tra l'ospite e il documento d'identità esibito, anche se trasmesso attraverso canali telematici.

La decisione arriva nell'ambito del ricorso presentato dalla società Valerix, che contestava, tra gli altri aspetti, il divieto di utilizzare sistemi automatici per la consegna delle chiavi senza la presenza del gestore o di un incaricato. Il Tribunale ha però precisato che il regolamento comunale non impedisce l'utilizzo della tecnologia, a condizione che venga garantita l'identificazione diretta dell'ospite attraverso strumenti come le videocall.

Per i giudici amministrativi, quindi, il regolamento non introduce nuovi obblighi per i gestori delle locazioni turistiche, ma richiede semplicemente che l'accertamento dell'identità avvenga in modo efficace anche a distanza. La pronuncia rappresenta un chiarimento significativo per il settore, confermando la possibilità di utilizzare il check-in remoto nel rispetto delle norme sulla sicurezza e sull'identificazione degli ospiti. Lo scrive Repubblica. 

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