FP Cgil e Uil denunciano temperature elevate e malori tra lavoratori e visitatori. Palazzo Vecchio: «Attivati raffrescatori, pause, chiusure parziali e allo studio soluzioni strutturali»

È scontro tra sindacati e Comune di Firenze sulle condizioni di lavoro nei musei civici durante l'ondata di caldo. FP Cgil e FP Uil hanno denunciato temperature eccessive all'interno di Palazzo Vecchio, Santa Maria Novella e Forte Belvedere, segnalando ambienti poco salubri, raffrescatori ritenuti poco efficaci, assenza di acqua fresca per il personale e alcuni malori registrati tra lavoratori e visitatori. Le organizzazioni sindacali chiedono interventi immediati e, nei casi più critici, la chiusura temporanea dei musei non climatizzati durante le giornate di allerta rossa.

Palazzo Vecchio replica spiegando che, dalla fine di maggio, è già in vigore una determina firmata dal soprintendente ai Musei Civici Carlo Francini con una serie di misure specifiche per affrontare le alte temperature. Tra queste figurano l'installazione di raffrescatori nelle postazioni più esposte, l'aerazione anticipata degli ambienti, pause ravvicinate per il personale, maggiore flessibilità negli orari di lavoro e la chiusura temporanea di alcuni spazi museali particolarmente critici, come il Mezzanino, lo Studiolo e la Terrazza di Saturno di Palazzo Vecchio.

L'amministrazione comunale sottolinea inoltre che i tecnici sono al lavoro per migliorare l'efficienza dei raffrescatori e stanno studiando soluzioni strutturali per il condizionamento degli edifici storici, pur dovendo fare i conti con i vincoli architettonici che caratterizzano il patrimonio monumentale cittadino.

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