Lo dichiara Francesco Torselli, europarlamentare di Fratelli d'Italia-ECR

“La vicenda del bosco urbano di Novoli certifica una verità che denunciamo da anni: la Firenze "green" della sinistra non esiste. Esiste soltanto una gigantesca operazione di propaganda dietro la quale continuano ad avanzare cemento, asfalto e abbattimenti di alberi.”

Lo dichiara Francesco Torselli, europarlamentare di Fratelli d'Italia-ECR.

“Trovo francamente incomprensibile quanto accaduto. Ancora più sorprendente è vedere che a denunciare il "danno irreparabile" siano oggi consiglieri della stessa maggioranza che fino a ieri hanno sostenuto senza battere ciglio tutte le politiche ambientali della Giunta Funaro. Meglio tardi che mai, verrebbe da dire. Peccato che nel frattempo Firenze abbia già pagato un prezzo altissimo.”

“Sono bastati dodici giorni consecutivi di caldo estremo e una mappa delle isole di calore che fotografa una situazione ormai allarmante perché qualcuno si accorgesse che abbattere alberi maturi non è esattamente una politica ambientale. Lo sosteniamo da anni, insieme ai cittadini e ai comitati che hanno visto sacrificare migliaia di alberi in nome di una presunta modernità.”

“La narrazione della sinistra è sempre la stessa: si abbattono alberi adulti e si racconta che saranno sostituiti da nuove piantumazioni. Ma un albero di quarant'anni non si sostituisce con un alberello di pochi centimetri. Servono decenni perché possa svolgere le stesse funzioni ambientali, ammesso che riesca a sopravvivere. Nel frattempo la città perde ombra, qualità dell'aria, biodiversità e capacità di contrastare le ondate di calore.”

“Il caso di Novoli è emblematico. Di fronte a problemi di degrado e illegalità si è scelta la strada più semplice: eliminare il bosco. Una decisione che lascia esterrefatti. La sicurezza si garantisce con la presenza dello Stato e delle istituzioni sul territorio, non cancellando decenni di patrimonio arboreo. È assurdo che a pagare il prezzo dell'illegalità siano stati gli alberi.”

“Quello che colpisce è il totale cortocircuito della sinistra fiorentina: da una parte organizza convegni sulla transizione ecologica, inaugura rifugi climatici e si riempie la bocca di sostenibilità; dall'altra autorizza la scomparsa di aree verdi strategiche proprio mentre Firenze soffoca sotto temperature record.”

“Se davvero gli ambientalisti della maggioranza hanno aperto gli occhi, allora abbiano il coraggio di essere coerenti. Si oppongano anche agli abbattimenti di migliaia di alberi lungo i cantieri della tramvia e dicano chiaramente alla Giunta Funaro che non si può continuare a sacrificare il verde urbano in nome del cemento.”

“La verità è semplice: a Firenze il verde viene difeso solo nei manifesti elettorali. Quando arriva il momento delle scelte amministrative, gli alberi diventano sempre sacrificabili. I fiorentini meritano un'amministrazione che protegga davvero il patrimonio ambientale della città e non una politica fatta di slogan, inaugurazioni e propaganda”.
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