"Ma non ci fermeremo qui", ha commentato il Presidente della Regione Toscana

Il 30 giugno, ricorda in una nota la Regione, "era segnato sul calendario con un doppio cerchio rosso: scadenza per il raggiungimento del target Pnrr, ovvero per certificare che sugli interventi dell'obiettivo dichiarato (che non sono tutti gli interventi finanziabili né tutta la spesa) l'investimento è stato fatto e che la struttura funziona. In caso contrario si sarebbe dovuto rinunciare alle ingenti risorse messe a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, che valgono solo per le case e gli ospedali di comunità toscani 160 milioni (di meno, 115 milioni, quelle relative alle opere nel target)".    
"La Regione Toscana - così ancora Giani - è riuscita" a raggiungere il risultato. Alcune strutture", come quella di viale Europa, "sono nuove e prima non c'erano. In altre abbiamo operato ristrutturazioni, adeguamenti o ampliamenti. Il risultato finale è una rete di servizi di prossimità potenziata di cui potranno avvantaggiarsi i cittadini". Sono stati attestati anche ventidue interventi che riguardano gli ospedali di comunità. La giunta regionale ha provveduto nella seduta di ieri, alle ultime prese di atto, che si susseguono oramai da marzo. Oltre a case ed ospedali di comunità sono stati certificati anche otto interventi di adeguamento antisismico di ospedali, uno in più rispetto al target e che valgono oltre 36 milioni. In fase avanzata è anche il potenziamento dei posti di terapia intensiva e sub-intensiva e dei pronto soccorso. "Ma non ci fermeremo qui - commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani - Alle settanta case di comunità del target minimo finanziato con i fondi del Pnrr ne aggiungeremo altre finanziate con risorse diverse, per arrivare nel corso dei prossimi mesi ad almeno centoventi o centotrenta strutture diffuse in tutta la Toscana: presidi di prossimità per fornire risposte di qualità ai bisogni di salute dei cittadini il più vicino possibile a dove vivono, con l'auspicio di ridurre in questo modo l'accesso ai pronto soccorso degli ospedali per i codici minori".
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