"Va tradotto in politiche concrete, la fase è difficilissima"

"Uno sciopero nel quale non si va a contestare, ma si chiede un impegno di tutti per affrontare una fase difficilissima, anche per il quadro internazionale nei confronti nel quale le politiche si muovono, sia un segnale che le istituzioni dovrebbero cogliere e provare ad interpretare e a tradurre in politiche concrete". Lo ha affermato Stefania Saccardi, presidente del Consiglio regionale della Toscana, a proposito dello sciopero dell'industria proclamato a livello regionale da Cgil, Cisl e Uil per il 9 luglio.
"Oggi non c'è dubbio, nonostante alcune affermazioni trionfalistiche da parte di alcuni esponenti di governo, che questo paese non cresce, questo paese si impoverisce, non è capace di aiutare e sostenere la competitività delle nostre aziende", ha detto Saccardi, che oggi ha partecipato a un dibattito con la segretaria generale della Cisl Toscana, Silvia Russo, sul tema dell'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV.
L'enciclica, ha sottolineato la presidente dell'assemblea toscana, "invita sostanzialmente tutti, istituzioni, sindacati, famiglia, scuola a riscoprire e a non perdere il senso del valore dell'uomo, della persona, della crescita senza perdere mai l'attenzione al welfare, del fatto che l'intelligenza artificiale è uno strumento e non un fine, e che quindi deve aiutare il lavoro ma non sostituirlo. Quindi una riflessione importante che certamente un sindacato di grande rilevanza come la Cisl ha voluto oggi promuovere". 
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