MuoverSì scrive alla sindaca Funaro e contesta le ipotesi su ticket, limiti in Ztl e operatori esterni

Gli Ncc alzano la voce contro il nuovo regolamento sul settore al quale sta lavorando il Comune di Firenze. In una lettera indirizzata alla sindaca Sara Funaro, il presidente della federazione MuoverSì, Andrea Romano, contesta il metodo seguito da Palazzo Vecchio e annuncia iniziative legali nel caso in cui venissero confermate le anticipazioni circolate in questi giorni.

Nel mirino finiscono soprattutto le ipotesi di limitazioni per i mezzi provenienti dall’esterno dell’area metropolitana, come l’introduzione di un ticket e un limite di permanenza nella Ztl. Secondo MuoverSì, che riunisce diverse sigle rappresentative del settore, si tratterebbe di misure discriminatorie e in contrasto con la giurisprudenza costituzionale e amministrativa, oltre che con gli orientamenti delle autorità di regolazione.

“Un ticket come quello, per un operatore che fa 8-10 servizi durante la giornata, significa pagare 100 euro al giorno”, denuncia Romano. Il presidente della federazione contesta anche la gestione degli stalli, sostenendo che il Comune non avrebbe mai cercato soluzioni adeguate. Per MuoverSì, il rischio è che le nuove regole si trasformino in “un impedimento a lavorare” per operatori regolari.

La federazione annuncia quindi una diffida preventiva all’amministrazione, con la richiesta di sospendere l’iter del regolamento, pubblicare tutta l’istruttoria e motivare eventuali differenze di trattamento tra operatori metropolitani e non. Se il provvedimento sarà confermato, MuoverSì è pronta anche al ricorso al Tar.

Romano respinge l’idea di una contrapposizione tra Ncc e città: “Non contestiamo il potere del Comune di disciplinare la Ztl e contrastare l’abusivismo, ma le misure che penalizzano gli operatori regolari”. Secondo il presidente, dietro le ipotesi sul tavolo ci sarebbe un atteggiamento “pregiudiziale” verso gli Ncc, mentre i taxi sarebbero favoriti. Lo scrive la Nazione. 

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