Confcommercio esprime forte preoccupazione per le modifiche al regolamento sul servizio di noleggio con conducente annunciate dal Comune di Firenze. Al centro delle critiche ci sono l’introduzione di un ticket per gli operatori provenienti da fuori Città Metropolitana, il limite di permanenza di 30 minuti nella Ztl e nuovi adempimenti burocratici.
Secondo l’associazione, il rischio è quello di colpire gli operatori che lavorano nel rispetto delle regole senza affrontare davvero le criticità del settore. «Il pericolo più grande è che la città perda competitività», avverte Franco Marinoni, direttore generale di Confcommercio Toscana. Chi visita Firenze con un Ncc, spiega, «non sceglierà un’altra modalità di trasporto», ma «un’altra destinazione».
Per Confcommercio il servizio Ncc ha caratteristiche diverse rispetto ad altri sistemi di trasporto, perché viene spesso prenotato da una clientela di fascia alta per uno o più giorni consecutivi. «È proprio questa disponibilità continua che il cliente ricerca, anche per gestire eventuali cambi di programma. Se viene meno questo livello di servizio, i clienti non cambieranno abitudini, semplicemente andranno altrove», aggiunge Marinoni.
L’associazione condivide la necessità di contrastare gli abusi. «Chi utilizza impropriamente il permesso Ztl per cercare nuovi servizi, entrando in concorrenza con i taxi, va contrastato. Ma non si possono penalizzare gli operatori che svolgono servizi regolarmente prenotati e documentati», sottolinea Marinoni.
Confcommercio si dice favorevole a individuare aree dedicate alla sosta degli Ncc e a regolamentare i tempi di permanenza, ma ritiene troppo rigido il limite di 30 minuti, che potrebbe persino aumentare il traffico costringendo gli autisti a continui ingressi e uscite dalla Ztl. Critiche anche sul ticket per chi arriva da fuori Città Metropolitana: «Il problema non è tanto il costo, che ricadrebbe sul cliente, quanto l’ennesimo aggravio burocratico». Lo scrive la Nazione.
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