L'arrivo dei detenuti trasferiti da Sollicciano sta aumentando la pressione sul carcere della Dogaia di Prato. Sono già 28 i reclusi accolti dall'istituto, numero destinato a salire a circa 40, senza però un corrispondente incremento del personale di polizia penitenziaria. Per questo il comandante della struttura ha inviato una relazione al Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, chiedendo il temporaneo trasferimento di agenti da Firenze almeno per tutta l'estate.
La relazione evidenzia una situazione già complessa, aggravata dal sovraffollamento, dalla carenza di organico, dall'arrivo di detenuti provenienti da altri istituti e dall'assegnazione a Prato degli arrestati della provincia di Pistoia. Il tutto in un periodo particolarmente delicato, segnato dalle ferie estive del personale e dalle recenti vicende che hanno riportato il carcere pratese al centro dell'attenzione.
Intanto prosegue anche il confronto sulla situazione di Sollicciano. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha presentato ricorso contro il sequestro di alcune sezioni disposto dalla Procura di Firenze, con udienza fissata per il 7 luglio. Restano però irrisolti i problemi strutturali dello storico penitenziario fiorentino, tra infiltrazioni, muffa, degrado e lavori di riqualificazione che, nonostante il finanziamento da 9 milioni di euro annunciato dal Dap, richiederanno ancora diversi anni per essere completati. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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