Polemica a Signa per la presentazione del libro Diario di un prigioniero istriano, in programma il 7 luglio nell'ambito della rassegna "Signa Estate 2026". A suscitare le proteste è la partecipazione di esponenti della Lega e di Futuro Nazionale. L'Anpi ha chiesto l'annullamento dell'iniziativa, posizione condivisa anche dal Pd di Signa e dal consigliere regionale del M5S Luca Rossi Romanelli.
«La segreteria del Pd di Signa non condivide l'iniziativa promossa dall'amministrazione di organizzare un evento pubblico alla presenza di un dirigente di Futuro Nazionale. Dare spazio e visibilità a una forza politica come Fn significa dare legittimazione culturale a un movimento che ha mostrato la propria lontananza dai valori della Costituzione antifascista nata dalla Resistenza», si legge nella nota dei Democratici.
Il sindaco Giampiero Fossi difende però la scelta dell'amministrazione: «Ho accolto la richiesta di presentare un libro come accade continuamente. Sono molto amareggiato, anche perché resto convinto che in democrazia la libertà di espressione vada difesa per tutti, anche per coloro che non ci vedono d'accordo. In questo evento non si parlerà di Lega o di Futuro Nazionale, ma della storia degli esuli del confine orientale». A sostegno dell'iniziativa sono intervenuti anche gli esponenti di Futuro Nazionale, secondo cui ospitare un evento pubblico «non significa aderire a un manifesto politico, ma offrire uno spazio di dibattito alla cittadinanza». Lo scrive la Nazione.
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